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La nuova scommessa di “ProPositivo”: riaprire il cineteatro

di Paolo Maurizio Sechi
La nuova scommessa di “ProPositivo”: riaprire il cineteatro

Macomer, il Costantino chiuso da anni per i costi di gestione L’associazione punta ad organizzare eventi per tenerlo vivo

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MACOMER. Quella di sabato è stata un’apertura straordinaria del cineteatro Costantino dopo tre anni di chiusura in occasione del festival della Resilienza con l’evento “Tra Teatro e Comunità” organizzato dall’associazione ProPositivo in collaborazione con il Centro servizi culturali, l’Accademia Teatro Dimitri, Sardegna Teatro e Sardegna Film Commession. Durante la particolare ed emozionante serata per la riapertura dello storico teatro, dopo l’esito scenico dei laboratori teatrali programmati nell’ambito del festival, ha chiuso la serata lo spettacolo teatrale “El Periodico” con l’attore ecuadoreno Andres Santos. Le intenzioni di ProPositivo sono quelle di programmare altri eventi per sensibilizzare la città a tenere aperto il Costantino, per 40 anni vero presidio culturale che fa parte della storia della città e che ha chiuso i battenti nel 2015 per l’impossibilità della proprietà di sostenere le onerose tasse comunali. Tutto è rimasto uguale ad iniziare dall’ingresso della sala, un vero e proprio museo del cinema con locandine storiche e il proiettore Prevost. Il cinema Macomer lo ha conosciuto dai primi anni 30 quando il lungimirante imprenditore Costantino Barria, uno dei precursori della cinematografia nell’isola, aprì “L’ Arena”, spazio all’aperto riservato alle proiezioni di film in via Deledda. Poi nel 1952 l’apertura del cinema “Verdi” con 400 posti a sedere in via Roma e qualche anno dopo anche in Cinemascope.

Il Verdi era conosciuto anche come sala da ballo con il famoso carnevale macomerese e sede di concerti con artisti di rilevanza nazionale. Nel 1969 Costantino Barria raddoppia con l’apertura del cinema Costantino, sala cinematografica e bellissimo teatro. Dopo la chiusura del Verdi il cineteatro Costantino diventa l’unica sala cinematografica di tutto il territorio e l’esclusiva sede per la stagione teatrale in tutto il centro Sardegna e l’oristanese. Nel 1995 è stato completamente ristrutturato con un investimento importante con le nuove poltroncine in platea e galleria per 328 posti e con una nuova insonorizzazione e impianto audio. (p.m.s.)



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