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Nuoro

Crisponi scrive a Pigliaru: faccia qualcosa per il ponte di Oloè

NUORO. «Egregio Presidente, rilevo con piacere il tuo ritorno nel Nuorese, ma amareggia il fatto che tu abbia scansato l’ennesima possibilità di valutare di persona, quale emergenza sociale ed...

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NUORO. «Egregio Presidente, rilevo con piacere il tuo ritorno nel Nuorese, ma amareggia il fatto che tu abbia scansato l’ennesima possibilità di valutare di persona, quale emergenza sociale ed economica stia rappresentando la chiusura del Ponte di Oloè a pochi chilometri dal capoluogo». Parole del consigliere regionale dei riformatori Luigi Crisponi che ha colto l’occasione della visita del governatore Francesco Pigliaru in città (lunedì all’università e poi all’Areus) per ricordargli il problema del ponte che collega la costa dorgalese con Oliena e la Barbagia chiuso quasi ininterrottamente da cinque anni. «Intendo rappresentarti Prosegue Crisponi – la dolorosa e non più sopportabile condizione della nostra cittadina. Dove, a causa di un ponte sbarrato in cui non si riesce a far decollare i lavori di ripristino, pare essere precipitati nel medioevo. Tutto tace, nulla si muove, tutto è drammaticamente fermo. Degli interventi preannunciati non si coglie la minima traccia. Eppure questa situazione che stà demolendo il fare quotidiano di una intera comunità è un’autentica vergogna, indegna del consesso civile nel quale viviamo».

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