Estate all’oratorio per 140 bambini
di Alessandro Mele
Il successo delle iniziative organizzate dai Salesiani tra giochi, tornei e musica
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NUORO. “L’oratorio è: casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi tra amici e vivere in allegria”. Non si tratta solamente di una frase di don Bosco o dell’articolo 40 delle Costituzioni Salesiane, ma di un vero e proprio punto fermo sul quale, ogni anno, si basa l’Estate Ragazzi organizzata dalla parrocchia salesiana del capoluogo barbaricino. Stanno diventando cifre da record quelle dei partecipanti all’iniziativa: sono infatti oltre 140 i bambini che fino a oggi stanno vivendo le iniziative estive salesiane all’insegna del gioco e della sana competizione. Ogni anno un tema educativo differente: «Tutto ciò che facciamo – racconta don Bruno Guiotto, responsabile dell’oratorio salesiano – viene legato a una storia, quest’anno l’ambientazione è quella dell'antico Giappone, precisamente tra due villaggi rivali dai quali due ragazzi si incontrano e vincendo la paura diventano amici. Ecco: l'amicizia è il tema educativo di quest’anno, un valore che ai più piccoli si spiega in termini semplici ma ai più grandi va insegnato che c’è bisogno di amicizia soprattutto dentro e fuori dalla famiglia». L’Estate Ragazzi è suddivisa in cinque settimane di intense attività, gli animatori quest’anno sono circa venticinque e tutti hanno fatto un percorso di formazione che è durato tutto l'anno: universitari e persino maturandi nell’organico: «Sono ragazzi che conoscono lo spirito e il metodo salesiano – afferma entusiasta don Bruno – parliamo di ragazzi che iniziano il percorso animatori dai 16 anni ma ce ne sono anche più piccoli che fanno da aiuto animatori».
Via molto presto alla mattina: alle 8 è subito gioco, la giornata di attività inizia alle 9 e ognuna ha un suo titolo concretizzandosi in tanti piccoli segni rafforzativi, ci si divide in quattro squadre che hanno nomi e colori diversi e che ogni giorno devono ottenere un punteggio. Tutti i giochi sono ispirati alla storia e sono divisi per ordine di età: bambini dalla prima elementare fino alla seconda media che affrontano anche momenti di laboratorio: sport, cucina, manualità e tante altre cose. Molta importanza viene data alle giornate al mare, un giorno intero nel quale si stringono legami ancora più profondi importanti tra le persone. L’oratorio nuorese richiama l’ambiente predicato da don Bosco dedicando spazio anche ai più grandi: «Dalle 18 alle 20 facciamo estate giovani dedicata ai ragazzi più grandi con l’oratorio destinato totalmente a loro – conclude don Bruno – si sta allestendo anche un torneo in collaborazione con l’Atletico Nuoro in ricordo di Antonello Pellegrini. Il venerdì sera c’è invece estate famiglie con cena condivisa nella quale si fa il punto della situazione, ogni venerdì una serata diversa: dal festival della musica ai giochi giapponesi. Grande è l’entusiasmo che aleggia tra gli animatori del campo estivo salesiano: «Questo è il quinto anno in cui faccio l’animatrice – dice Eleonora Perra, animatrice di 16 anni – sempre bambini nuovi che ci danno entusiasmo e un’esperienza che rafforza il rapporto tra animatori. Il passaggio tra animato e animatore è molto interessante, ho imparato tanti valori che spero di trasmettere». Simone Randine, di 22 anni è invece al nono anno di animazione: ogni anno sempre più bello e diverso, entriamo in sintonia con i ragazzi e facciamo trovare tutti a loro agio».
Via molto presto alla mattina: alle 8 è subito gioco, la giornata di attività inizia alle 9 e ognuna ha un suo titolo concretizzandosi in tanti piccoli segni rafforzativi, ci si divide in quattro squadre che hanno nomi e colori diversi e che ogni giorno devono ottenere un punteggio. Tutti i giochi sono ispirati alla storia e sono divisi per ordine di età: bambini dalla prima elementare fino alla seconda media che affrontano anche momenti di laboratorio: sport, cucina, manualità e tante altre cose. Molta importanza viene data alle giornate al mare, un giorno intero nel quale si stringono legami ancora più profondi importanti tra le persone. L’oratorio nuorese richiama l’ambiente predicato da don Bosco dedicando spazio anche ai più grandi: «Dalle 18 alle 20 facciamo estate giovani dedicata ai ragazzi più grandi con l’oratorio destinato totalmente a loro – conclude don Bruno – si sta allestendo anche un torneo in collaborazione con l’Atletico Nuoro in ricordo di Antonello Pellegrini. Il venerdì sera c’è invece estate famiglie con cena condivisa nella quale si fa il punto della situazione, ogni venerdì una serata diversa: dal festival della musica ai giochi giapponesi. Grande è l’entusiasmo che aleggia tra gli animatori del campo estivo salesiano: «Questo è il quinto anno in cui faccio l’animatrice – dice Eleonora Perra, animatrice di 16 anni – sempre bambini nuovi che ci danno entusiasmo e un’esperienza che rafforza il rapporto tra animatori. Il passaggio tra animato e animatore è molto interessante, ho imparato tanti valori che spero di trasmettere». Simone Randine, di 22 anni è invece al nono anno di animazione: ogni anno sempre più bello e diverso, entriamo in sintonia con i ragazzi e facciamo trovare tutti a loro agio».
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