La Nuova Sardegna

Nuoro

La nuova vita di Villa Melis sotto il segno dei giovani

di Alessandro Mele
La nuova vita di Villa Melis sotto il segno dei giovani

Il Comune restituisce alla città la casa e il giardino chiusi dopo un incendio L’assessore Romagna: «Subito i laboratori dedicati a bambini e ragazzi»

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NUORO. Villa Melis è tornata alla città in tutto in suo splendore. Ne sarebbe entusiasta l’ingegnere Giovanni Battista Melis che donò, per atto testamentario, la villa tra via Brigata Sassari e via Attilio Deffenu al Comune del capoluogo barbaricino. Dopo una significativa ristrutturazione, ieri è stata restituita ai cittadini, specialmente ai più piccoli ai quali fu proprio il benefattore a destinare questo spazio nel cuore di Nuoro. Un villino a più piani totalmente autonomo e circondato da uno grande giardino che Melis, per tanti anni ingegnere capo del Comune, aveva donato all’ente civico vincolandolo a una clausola importante: che la sua destinazione fosse perpetuamente riservata ai più giovani.

«Restituire Villa Melis alla città rappresenta un risultato importante sul piano sociale per questa amministrazione – ha commentato Valeria Romagna, assessore ai Servizi sociali – essendo stata donata con finalità dedicate esclusivamente ai minori e alle famiglie, è importante costruire un progetto educativo da svolgersi interamente all’interno dello stabile. Questa splendida area, venne chiusa qualche anno fa a seguito di un incendio causato da un cortocircuito ma oggi, grazie al contributo fondamentale della Fondazione di Sardegna e alla sinergia in termini di intenti tra i membri dell’amministrazione comunale in collaborazione con gli uffici di indirizzo, viene restituita alla comunità nuorese affinché possa beneficiarne al meglio». Sono già tantissime le attività programmate per i mesi estivi nei piani allestiti a laboratori di Villa Melis, con il progetto ambizioso di costruzione di un percorso annuale e a presentarle è stata la stessa Valeria Romagna: «Le attività inizieranno subito, esattamente il 9 luglio – specifica l’assessore – con laboratori dedicati a bambini e ragazzi, questi continueranno tutto l’anno e si baseranno su delle assi fondamentali sul piano socio educativo: laboratorio sull’autonomia per imparare cose come cucinare e fare la spesa, laboratorio ambientale che prevede tante regole di rispetto dell’area di Villa Melis, un laboratorio sull’igiene e cura della persona con digressioni sull’apicoltura e produzione di unguenti naturali per educare all’igiene personale e un laboratorio motorio dedicato alla salute e al benessere da collegare al laboratorio alimentare. Durante l’anno si faranno percorsi di potenziamento delle attività coinvolgendo le famiglie e tra questi alcuni di socializzazione e integrazione oltre agli aspetti comportamentali per il superamento delle fragilità».

Per rimettere in sesto lo stabile è servita una spesa complessiva di circa diciannove mila euro: «Questo risultato è il frutto – ha detto l’assessore comunale ai Lavori pubblici Antonio Belloi – della collaborazione tra i settori dei lavori pubblico e manutenzioni con i servizi sociali, sono stati numerosi gli interventi di ripristino degli impianti fondamentali per la riapertura. Si tratta di una struttura strategica per la nostra comunità, lo stabile sarà dedicato anche alle attività a favore di bambini in difficoltà e a famiglie che vivono disagi, dato che sul territorio cittadino seguiamo circa una trentina di famiglie. Sarà implementata sempre di più nel tempo la scelta relativa alle attività seguite da una squadra di educatori professionisti ed esperti».

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