Quattro precari dimenticati dall’Ats
di Francesco Pirisi
Denuncia del consigliere comunale Sulas: «La Regione deve intervenire»
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NUORO. Quattro lavoratori precari dell’Ats chiedono un nuovo contratto e soprattutto la stabilizzazione all’interno dell’azienda sanitaria regionale. Per il momento non hanno né l’uno, né l’altra. L’ultimo giorno di lavoro è stato lo scorso 30 aprile, con il quale si è concluso anche il tempo della quinta proroga del contratto, l’ultima possibile. Limite che potrebbe essere superato solo con la procedura della deroga assistita, avanti all’ispettorato del lavoro. Iter, peraltro, iniziato, ma poi bloccatosi per la decisione dell’Ats di procedere a una ricognizione sugli organici e le necessità di impiegati. La pretesa dell’assunzione per i quattro ex dipendenti è basata sul fatto di essere tra gli idonei del concorso per 7 posti di assistente amministrativo (per diplomati), espletato dall’Asl di Nuoro nel 2010, che ha visto nella preselezione 3mila partecipanti. Gli idonei sono risultati 47, dei quali una ventina stabilizzati con lo scorrimento della graduatoria. Il blocco del turn-over della Regione nel 2015 ha però stoppato il prosieguo delle assunzioni in pianta stabile. Ma non di nuovi inserimenti a tempo determinato, di cui poi hanno beneficiato tutti gli idonei. Il più penalizzati oggi si dicono i quattro classificatisi nei posti dal 27 al 30 del concorso. Il perché lo spiega Tore Sulas, consigliere comunale a Nuoro e dirigente del partito Liberi e Ugali: «L’azienda avrebbe dovuto fargli il contratto definitivo, considerato che c’è la necessità di lavoratori con le loro mansioni. Le assunzioni provvisorie sono state fatte comunque “in posto vacante e libero”. Altra cosa, mentre all’inizio hanno avuto contratti anche di 18 mesi, gli ultimi sono stati tutt’al più di due mesi. Questo fatto non gli ha consentito di raggiungere e superare, al termine della quinta proroga, i tre anni di impiego, ai quali la legge lega il diritto alla stabilizzazione».
L’unica soluzione a quel punto i quattro lavoratori l’hanno vista nella deroga assistita (per superare le cinque proroghe), davanti all’ispettorato del lavoro, dopo la richiesta fatta dalla Cgil, nella qualità di “patrocinante” degli impiegati precari dell’Ats. Gli ostacoli, a sentire Sulas, però sono ricomparsi: «L’azienda ha prima chiesto la dichiarazione sulla necessità di personale da parte dei responsabili dei servizi. Manco arrivate quelle comunicazioni e l’iter si è ancora una volta interrotto, con la motivazione della prioritaria ricognizione sul personale». Tore Sulas chiede che a questo punto sia investita direttamente la Regione, con il potere di controllo politico che ha sulle aziende sanitarie del post-riforma, a iniziare dall’Ats. «Domanderò ai consiglieri regionali, del mio partito e non, di presentare un’interrogazione all’assessore della Sanità, Luigi Arru. Qui siamo davanti a un’ingiustizia. Ai quattro lavoratori vengono preferiti impiegati risultati indietro nella graduatoria. Ma credo ci sia posto per tutti, considerato che l’Ats assume anche dalle agenzie interinali».
L’unica soluzione a quel punto i quattro lavoratori l’hanno vista nella deroga assistita (per superare le cinque proroghe), davanti all’ispettorato del lavoro, dopo la richiesta fatta dalla Cgil, nella qualità di “patrocinante” degli impiegati precari dell’Ats. Gli ostacoli, a sentire Sulas, però sono ricomparsi: «L’azienda ha prima chiesto la dichiarazione sulla necessità di personale da parte dei responsabili dei servizi. Manco arrivate quelle comunicazioni e l’iter si è ancora una volta interrotto, con la motivazione della prioritaria ricognizione sul personale». Tore Sulas chiede che a questo punto sia investita direttamente la Regione, con il potere di controllo politico che ha sulle aziende sanitarie del post-riforma, a iniziare dall’Ats. «Domanderò ai consiglieri regionali, del mio partito e non, di presentare un’interrogazione all’assessore della Sanità, Luigi Arru. Qui siamo davanti a un’ingiustizia. Ai quattro lavoratori vengono preferiti impiegati risultati indietro nella graduatoria. Ma credo ci sia posto per tutti, considerato che l’Ats assume anche dalle agenzie interinali».
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