La Nuova Sardegna

Nuoro

Commissariato, la giunta conferma gli impegni

di Mauro Piredda
Commissariato, la giunta conferma gli impegni

Siniscola, si accende il dibattito attorno alla cessione dell’area a titolo gratuito L’amministrazione Farris fa la cronistoria: «Un presidio di estrema utilità»

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. La maggioranza Farris, dopo una discussione consiliare che l’ha vista contrapposta con le opposizioni circa la cessione gratuita dell’area sulla quale sorge il caseggiato che ospiterà il nuovo commissariato della polizia di Stato, ritorna sulla questione e lo fa toccando diversi passaggi chiave.

Dopo aver confermato «l’estrema utilità di un presidio sulla sicurezza» (concetti già manifestati nell’aula consiliare), gli esponenti della squadra di governo hanno riproposto una cronistoria per dimostrare la tesi dell’assenza di alternative a quanto deliberato in consiglio, «affinché ciascuno si assuma le proprie responsabilità».

«Nel 1999 – si legge in un documento – la giunta Giuseppe Pipere individuava l’area. Nel 2001 il commissario prefettizio approvava uno schema di protocollo d’intesa dove la Regione si impegnava a corrispondere al Comune di Siniscola il costo dell’area sulla base della valutazione effettuata dall’Ute di Nuoro, protocollo disconosciuto poi dalla Regione perché mai trasmesso. Nel periodo 2002/2006 la giunta (guidata dal sindaco Lorenzo Pau, ndr), con vicesindaco Nino Fronteddu, individuava una nuova area e, con diverse deliberazioni consiliari, si decideva di cederla senza far fare alcuna stima del prezzo da chiedere alla Regione, disattendendo il protocollo di intesa sottoscritto nel 2001 e senza alcuna rivendicazione». Citata anche un’interrogazione del consigliere regionale Luigi Crisponi, risalente al 2016, che verteva «sul mancato trasferimento dei fondi regionali per il completamento del nuovo commissariato».

«L’Ufficio di gabinetto della Regione – aggiungono gli esponenti della maggioranza comunale di Siniscola – rispondeva sostenendo che il costo dell’area non rientrava nel quadro della programmazione regionale ed inoltre, di quel protocollo, nessuno a livello regionale ne era venuto a conoscenza perché mai trasmesso dalle amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo».

«In questa risposta – continuano gli esponenti della maggioranza consiliare – si legge che “in alcuno dei citati atti si fa riferimento ad una cessione a titolo oneroso dell’area in questione ovvero a eventuali oneri di urbanizzazione dell’area”. Se si fosse dato gambe al protocollo d’intesa, forse la questione si sarebbe risolta in modo diverso e sicuramente non a titolo gratuito».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative