Liliana e Ramona hanno detto sì
di Giusy Ferreli
L’unione tra le due donne romene è stata celebrata in municipio dall’assessore comunale Flore
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. È stata una vigilia densa di emozioni. L’altra notte né Ramona Dinescu né Liliana Craciun sono riuscite a chiudere occhio. La tensione si è sciolta, come per incanto, ieri mattina quando hanno pronunciato il sì che ha suggellato una storia d’amore che dura da sedici anni. Le due donne, cittadine romene, hanno scelto Nuoro per celebrare la loro unione civile, la seconda nel capoluogo barbaricino di una coppia lesbo, officiata d all’assessore comunale Chiara Flore.
Con il canonico quarto d’ora di ritardo le due spose hanno varcato insieme la soglia del municipio, abito lungo blu elettrico e diadema per Ramona, completo ricamato dai toni pastello per Lili. Al loro fianco i due testimoni il dentista sassarese Gianluca Filia e Cristina Tanco, sindacalista rumena della Cgil che vive e lavora a Tortolì. Un breve rito civile per ribadire di fronte alle autorità e agli amici la volontà di rimanere per sempre accanto l’una all’altra. Nessun tentennamento ma tanta commozione, scandita da un applauso scrosciante e da una canzone tradizionale romena. E dallo scambio delle fedi. Giusto il tempo di ricevere gli auguri dell’assessore Flore e i mazzi di fiori che accompagnano ogni matrimonio rumeni che si rispetti, e le due spose hanno raggiunto uscita. Qui ad attenderle il lancio di riso e monetine. Il corteo si è poi diretto verso il ristorante dove si è festeggiato sino a tarda notte tra danze della Transilvania e balli sardi. Un mix inedito di cultura e tradizioni, perché alla festa c’era sia la comunità rumena (per lo più donne che lavorano come badanti in città), sia i colleghi sardi di Ramona, infermiera professionale in una struttura sanitaria di Ittiri. «Siamo molto emozionate. E siamo felici di aver potuto celebrare a Nuoro la nostra unione civile» hanno detto Ramona e Lili. «Qui abbiamo trovato tanti nuovi amici e qui abbiamo realizzato il nostro sogno». Torneranno in Romania, dove ancora non c’è una legislazione che consenta le unioni tra omosessuali, per le vacanze. La Sardegna ormai è la loro casa. Liliana che per tanti anni ha lavorato a Nuoro come badante lascerà il capoluogo barbaricino per raggiungere la sua consorte. Dopo dieci anni trascorsi a inseguirsi lungo le strade tortuose dell’amore e dopo tanto peregrinare tra Nuoro e Sassari metteranno su casa. E ora che grazie alla legge sulle unioni civili sono convolate a giuste nozze sarà tutto più semplice.
Con il canonico quarto d’ora di ritardo le due spose hanno varcato insieme la soglia del municipio, abito lungo blu elettrico e diadema per Ramona, completo ricamato dai toni pastello per Lili. Al loro fianco i due testimoni il dentista sassarese Gianluca Filia e Cristina Tanco, sindacalista rumena della Cgil che vive e lavora a Tortolì. Un breve rito civile per ribadire di fronte alle autorità e agli amici la volontà di rimanere per sempre accanto l’una all’altra. Nessun tentennamento ma tanta commozione, scandita da un applauso scrosciante e da una canzone tradizionale romena. E dallo scambio delle fedi. Giusto il tempo di ricevere gli auguri dell’assessore Flore e i mazzi di fiori che accompagnano ogni matrimonio rumeni che si rispetti, e le due spose hanno raggiunto uscita. Qui ad attenderle il lancio di riso e monetine. Il corteo si è poi diretto verso il ristorante dove si è festeggiato sino a tarda notte tra danze della Transilvania e balli sardi. Un mix inedito di cultura e tradizioni, perché alla festa c’era sia la comunità rumena (per lo più donne che lavorano come badanti in città), sia i colleghi sardi di Ramona, infermiera professionale in una struttura sanitaria di Ittiri. «Siamo molto emozionate. E siamo felici di aver potuto celebrare a Nuoro la nostra unione civile» hanno detto Ramona e Lili. «Qui abbiamo trovato tanti nuovi amici e qui abbiamo realizzato il nostro sogno». Torneranno in Romania, dove ancora non c’è una legislazione che consenta le unioni tra omosessuali, per le vacanze. La Sardegna ormai è la loro casa. Liliana che per tanti anni ha lavorato a Nuoro come badante lascerà il capoluogo barbaricino per raggiungere la sua consorte. Dopo dieci anni trascorsi a inseguirsi lungo le strade tortuose dell’amore e dopo tanto peregrinare tra Nuoro e Sassari metteranno su casa. E ora che grazie alla legge sulle unioni civili sono convolate a giuste nozze sarà tutto più semplice.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google