il caso
«Vai a comandare a casa tua» e finisce davanti al giudice
NUORO. Per l’accusa, si è trattata, a tutti gli effetti, di quella che il codice penale chiama “violenza privata” con l’aggravante della discriminazione razziale. Secondo quanto sostiene il pm,...
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NUORO. Per l’accusa, si è trattata, a tutti gli effetti, di quella che il codice penale chiama “violenza privata” con l’aggravante della discriminazione razziale. Secondo quanto sostiene il pm, infatti, Mariangela Manca, una casalinga originaria di Orgosolo ma da tempo residente a Nuoro, un giorno aveva apostrofato una donna, di origine marocchina, che viveva nel suo stesso condominio, con la frase: «Non ti sposto la macchina, vuoi comandare sulla nostra terra». Quella frase, tuttavia, non era arrivata per caso: la donna, infatti, è finita a processo non solo per averla pronunciata ma anche per averla pronunciata in un contesto ben preciso. È stata accusata di aver parcheggiato la sua Punto nel parcheggio assegnato alla marocchina affetta da una invalidità permanente. Il fatto risale al 9 maggio dell’anno scorso. Entrambe le donne stavano tornando a casa cariche di spesa. La marocchina – che al processo si è costituita parte civile con l’avvocato Gianfranco Careddu – aveva trovato il suo parcheggio invalidi occupato dall’auto della sua vicina, Mariangela Manca. E le aveva chiesto di spostarla. La casalinga le avrebbe risposto di malo modo e con l’aggravante, ha sostenuto il gip, della discriminazione razziale. Di tutt’altro parere la difesa della donna, rappresentata dall’avvocato Milena Patteri. La difesa sostiene che è stata la casalinga ad essere apostrofata in malo modo solo per aver occupato per qualche minuto un parcheggio invalidi, visto che non ce n’erano altri e che doveva scaricare la spesa. (v.g.)
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