Lesioni
Lite finita a morsi, nigeriano 27enne patteggia la pena
NUORO. È comparso ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Nuoro, Giorgio Cannas, il giovane nigeriano arrestato due giorni fa a San Teodoro perché al culmine di una violenta lite ha staccato...
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NUORO. È comparso ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Nuoro, Giorgio Cannas, il giovane nigeriano arrestato due giorni fa a San Teodoro perché al culmine di una violenta lite ha staccato a morsi il lobo dell’orecchio del rivale. Abumeri Aslem di 27 anni, incensurato, difeso dall’avvocato Gianni Falchi, ha deciso di patteggiare due mesi e venti giorni con la sospensione condizionale della pena.
Il pubblico ministero Ilaria Bradamante che all’inizio gli aveva contestato anche l’aggravante dello sfregio, ieri mattina ha ritenuto le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante dei futili motivi, trovando poi l’accordo con l’imputato per mettere la parola fine a questa brutta e triste storia.
Due giorni fa, infatti, doveva essere una serata come tante altre per Abumeri Aslem e un suo connazionale di 20 anni ma, un diverbio scoppiato per lo spazio dove sistemare un frigorifero appena acquistato, è degenerato fino all’arresto per lui e al trasferimento in ospedale per l’altro extracomunitario.
Prima sono volate parole pesanti, poi calci e pugni e alla fine, il 27enne con un morso ha staccato all’altro il lobo dell’orecchio.
Le urla di dolore del più giovane dei due nigeriani hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini di casa che accorsi, alla vista del sangue, hanno chiamato immediatamente i carabinieri.
La sala operativa della compagnia di Siniscola, ha inviato sul posto due militari che una volta giunti nell’abitazione dei due nigeriani, nella cucina hanno trovato il più giovane che perdeva sangue da un orecchio.
Vicino a lui, Abumeri Aslem che, identificato, è stato accompagnato subito in caserma. Il connazionale, invece, ha preso la strada dell’ospedale a bordo di un’ambulanza del 118. Dopo una prima medicazione i sanitari, infatti, recuperato il frammento dell’orecchio, hanno trasferito il ventenne all’ospedale San Giovanni Paolo II di Olbia, dove i medici gli hanno ricucito la parte mancante e assegnato venti giorni di cure. (k.s.)
Il pubblico ministero Ilaria Bradamante che all’inizio gli aveva contestato anche l’aggravante dello sfregio, ieri mattina ha ritenuto le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante dei futili motivi, trovando poi l’accordo con l’imputato per mettere la parola fine a questa brutta e triste storia.
Due giorni fa, infatti, doveva essere una serata come tante altre per Abumeri Aslem e un suo connazionale di 20 anni ma, un diverbio scoppiato per lo spazio dove sistemare un frigorifero appena acquistato, è degenerato fino all’arresto per lui e al trasferimento in ospedale per l’altro extracomunitario.
Prima sono volate parole pesanti, poi calci e pugni e alla fine, il 27enne con un morso ha staccato all’altro il lobo dell’orecchio.
Le urla di dolore del più giovane dei due nigeriani hanno attirato l’attenzione di alcuni vicini di casa che accorsi, alla vista del sangue, hanno chiamato immediatamente i carabinieri.
La sala operativa della compagnia di Siniscola, ha inviato sul posto due militari che una volta giunti nell’abitazione dei due nigeriani, nella cucina hanno trovato il più giovane che perdeva sangue da un orecchio.
Vicino a lui, Abumeri Aslem che, identificato, è stato accompagnato subito in caserma. Il connazionale, invece, ha preso la strada dell’ospedale a bordo di un’ambulanza del 118. Dopo una prima medicazione i sanitari, infatti, recuperato il frammento dell’orecchio, hanno trasferito il ventenne all’ospedale San Giovanni Paolo II di Olbia, dove i medici gli hanno ricucito la parte mancante e assegnato venti giorni di cure. (k.s.)
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