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Nuoro

Omicidio colposo, assolto il medico

Omicidio colposo, assolto il medico

Anziano morto dopo una caduta: nessuna responsabilità per lo specialista

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NUORO. Assolta perché il fatto non sussiste. Si è chiuso nella tarda mattinata di ieri il processo a carico di Paola Nonnis, medico del Pronto soccorso dell’ospedale san Francesco, accusato di omicidio colposo per la morte del pensionato Lorenzino Petta, di 85 anni, avvenuta nel 2011. Dopo nemmeno un’ora di camera di consiglio, il giudice monocratico Teresa Castagna ha letto il verdetto a favore dell’imputato, difeso dagli avvocati Filippo Serpau e Amedeo Meloni. Il pubblico ministero Marcello Marras alla fine della requisitoria aveva chiesto la condanna a 4 mesi per il professionista; così la parte civile, rappresentata dall’avvocato Tullio Moni. I fatti risalgono a 7 anni fa. L’anziano era finito in pronto soccorso dopo una banale caduta. I sanitari del San Francesco gli avevano diagnosticato la frattura del setto nasale e di alcune costole. Poi, dopo due ore lo avevano dimesso. Durante la notte però, il pensionato aveva avuto qualche complicazione tant’è che l’indomani era stato riportato in Pronto soccorso dai familiari con un’encefalopatia traumatica che ne aveva causato la morte. Stando all’accusa il medico che il giorno prima del decesso aveva preso in carico il paziente, avrebbe dovuto tenere l’anziano in osservazione e sottoporlo a diverse Tac. Con un monitoraggio continuo Lorenzino Petta, stando anche alla relazione fatta dal perito incaricato dal tribunale, con una probabilità del 30 per centro, si sarebbe potuto salvare. Dello stesso avviso l’avvocato di parte civile che ha sottolineato come siano state sottovalutate alcune patologie del paziente che invece, avrebbero dovuto condizionare l’operato del medico. Di parere contrario la difesa di Paola Nonnis che ha più volte rimarcato come il Petta sia stato dimesso dall’ospedale in buone condizioni. I problemi, secondo i legali, sono sopraggiunti in un secondo momento. «L’esatta causa della morte del pensionato – hanno detto Serpau e Meloni – non si sa. Lo stesso medico legale incaricato dalla Procura aveva supposto una probabilità di salvezza molto bassa». (k.s.)

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