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Nuoro

Immobili fantasma a Siniscola: ora si corre ai ripari

Sergio Secci
Una veduta di Siniscola
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Una veduta di Siniscola

Il Comune non aveva mai accatastato i lasciti privati. Nel lungo elenco figurano case, terreni ed edifici scolastici 

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SINISCOLA. La mancata intestazione di vari beni di proprietà in uso al comune di Siniscola ha di fatto impedito nel corso di questi ultimi anni la realizzazione di numerosi progetti. Basti pensare al piano di valorizzazione delle terre che fanno parte del lascito del cavalier Puxeddu, della casa Oggiano o di varie scuole cittadine. Per accedere a contributi pubblici infatti, l’amministrazione comunale oltre che dimostrare il possesso di fabbricati e terre, deve essere in regola con le norme relative all'accatastamento. Non sempre la procedura è andata a buon fine e la giunta Farris, è dovuta correre ai ripari prendendo in mano la situazione del patrimonio pubblico. Gran parte degli immobili di proprietà comunale non risultano ancora censiti al catasto. «Stiamo facendo uno sforzo enorme per valorizzare i nostri beni e adeguarci alle normative attuali anche perché così facendo riusciamo ad accedere a diversi bandi che fino ad ora non sono stati presi in considerazione proprio perché i nostri immobili risultavano non accatastati» spiega l’assessore Paola Pipere. «Un investimento che si è reso necessario per averne un tornaconto in un prossimo futuro e procedere a richieste di finanziamento pubblico che sarebbero state molto più veloci con la documentazione in regola». L’accatastamento delle terre, renderà possibile intervenire sui beni ex Eca, quelli giunti nelle mani del Comune grazie alla donazione di Giovanni Puxeddu che ha lasciato gran parte dei suoi beni alla comunità siniscolese ma anche di altri edifici dando quindi la possibilità di far partire il bando per l’assegnazione del faro di Capo Comino o il piano di valorizzazione delle terre civiche. «Beni che di fatto erano già acquisiti dal Comune ma che non potevano essere ancora sfruttati per il mancato accatastamento – conclude Pipere – dopo aver già concluso le operazioni per la sede del Comune, le scuole di sa Sedda e La Caletta, procederemo con gli altri siti».

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