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Minacce a Salvini e a Minniti, solidarietà del sindacato di polizia
MACOMER. L’eco delle minacce a Salvini e Minniti vergate da mani sconosciute nei muri di Macomer rimbalzano anche nelle segreterie dei sindacati di polizia, che solidarizzano con il ministro e...
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MACOMER. L’eco delle minacce a Salvini e Minniti vergate da mani sconosciute nei muri di Macomer rimbalzano anche nelle segreterie dei sindacati di polizia, che solidarizzano con il ministro e commentano l’episodio. «Un deplorevole episodio che – sebbene sia da attribuire, come sempre, alla mano anonima di pochi isolati – assume tuttavia un significato molto preoccupante perché attacca i ministri responsabili di tutte le Forze dell’ordine, a capo delle quali esercita quotidianamente l’azione di tutela della sicurezza dell’intera comunità oltre che delle Istituzioni democratiche del nostro Paese» dice Giovanni Cabras, responsabile della sigla Equilibrio Sicurezza Nuoro. Il sindacalista, insieme alle altre segreterie sarde, in una nota esprime «la più ampia solidarietà all’attuale Ministro dell’Interno, Matteo Salvini ed al suo predecessore, Marco Minniti per le scritte gravemente intimidatorie e minacciose apparse nei giorni scorsi sul muro di cinta dell’ex carcere di Macomer destinato a diventare a breve un centro di rimpatrio per i migranti. «Come cittadini e come servitori delle istituzioni – li fa eco da Roma il segretario generale Vincenzo Chianese – non possiamo che essere dalla parte di uomini delle Stato che peraltro non fanno altro che applicare le leggi votate dal Parlamento nazionale - peraltro in precedenti legislature e diverse maggioranze - in linea con le direttive dell’Unione Europea». «Nessuna minaccia potrà fermare difesa dei confini e rimpatri dei clandestini, la musica è cambiata»: commenta su Twitter il ministro Salvini. (luca urgu)
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