omicidio preti
Perizia su Fricano il 10 settembre gli esperti davanti al gup Pusceddu
NUORO. Delitto di San Teodoro: il folto gruppo di psichiatri, psicologi e medici legali che ieri avrebbero dovuto illustrare davanti al gup di Nuoro le loro conclusioni sulle condizioni mentali di...
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NUORO. Delitto di San Teodoro: il folto gruppo di psichiatri, psicologi e medici legali che ieri avrebbero dovuto illustrare davanti al gup di Nuoro le loro conclusioni sulle condizioni mentali di Dimitri Fricano, il giovane che ha confessato l’omicidio della fidanzata Erika Preti verranno sentiti a settembre. Il giudice Mauro Pusceddu ha rinviato l’esame al 10 settembre. Mentre arringhe e requisitoria del rito abbreviato condizionato chiesto dai difensori di Fricano, gli avvocati Alessandra Guarini e Roberto Onida, sono fissate per il 21. Il reo confesso era stato sottoposto ad un primo lunghissimo esame la primavera scorsa. Il giovane, che la scorsa estate uccise con una serie impressionante di coltellate la sua ragazza, arrivò in tribunale a Nuoro per essere sottoposto alla perizia psichiatrica da parte di quattro dei sette esperti.
Sette specialisti della mente umana incaricati per fare chiarezza sull’uccisione, l’11 giugno del 2017, di una ragazza di 28 anni. A loro il compito di dirimere definitivamente un interrogativo fondamentale per il processo a suo carico: quando il giovane uccise la sua fidanzata nella villetta era realmente in grado intendere e volere o si è trattato di un raptus di follia? In tre sono stati incaricati dal giudice (il medico legale Antonello Crisci e la psicologa Giuseppina Miranda ai quali in un secondo momento è stato associato il dottor Nevio Troisi, psichiatra clinico-forense»), due sono stati nominati del pm Riccardo Belfiori (gli psichiatri Alessandra Nivoli e Vito La Spina) e due dalla difesa (la psichiatra forense Daniela Ponzetti e il medico legale Maurizio Saliva). I genitori di Erika, Fabrizio Preti e Tiziana Suman, costituiti parte civile con gli avvocati Lorenzo e Chiara Soro, hanno rinunciato a nominare un proprio perito. (g.f.)
Sette specialisti della mente umana incaricati per fare chiarezza sull’uccisione, l’11 giugno del 2017, di una ragazza di 28 anni. A loro il compito di dirimere definitivamente un interrogativo fondamentale per il processo a suo carico: quando il giovane uccise la sua fidanzata nella villetta era realmente in grado intendere e volere o si è trattato di un raptus di follia? In tre sono stati incaricati dal giudice (il medico legale Antonello Crisci e la psicologa Giuseppina Miranda ai quali in un secondo momento è stato associato il dottor Nevio Troisi, psichiatra clinico-forense»), due sono stati nominati del pm Riccardo Belfiori (gli psichiatri Alessandra Nivoli e Vito La Spina) e due dalla difesa (la psichiatra forense Daniela Ponzetti e il medico legale Maurizio Saliva). I genitori di Erika, Fabrizio Preti e Tiziana Suman, costituiti parte civile con gli avvocati Lorenzo e Chiara Soro, hanno rinunciato a nominare un proprio perito. (g.f.)
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