La Nuova Sardegna

Nuoro

Notte di fuoco a Tortolì in fiamme due vetture

di Lamberto Cugudda
Notte di fuoco a Tortolì in fiamme due vetture

Quasi certa l’origine dolosa dei roghi in via Macomer e via Caprera Distrutte le auto di un ingegnere e di un operaio: indagini ancora in corso

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TORTOLÌ. Ci sarebbero pochi dubbi sull’origine dolosa delle fiamme che la notte scorsa hanno distrutto due auto, a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, in due punti diversi dell’abitato. Il primo intervento dei vigili del fuoco è partito intorno all’una e mezza, dopo l’allarme lanciato da alcuni passanti che segnalavano un’auto in fiamme in via Macomer, a poche decine di metri dall’agenzia di Banca Intesa Sanpaolo. La Fiat Punto dell’ingegnere nuorese Giampietro Cabiddu, 46 anni, residente a Tortolì, era completamente avvolta dalle lingue di fuoco sprigionate dall’altezza del vano motore. Oltre ai vigili del fuoco del distaccamento permanente, sono giunti sul posto in pochissimi minuti anche i carabinieri della stazione che hanno avviato le indagini. La Punto è andata completamente distrutta. E proprio mentre i pompieri stavano completando l’opera di spegnimento dell’utilitaria in via Macomer, è giunta un’altra chiamata per un incendio in via Caprera, a circa 100 metri dal palazzo municipale.

Una Peugeot 206, da oltre un mese e mezzo parcheggiata nella viuzza senza più essere stata utilizzata dal proprietario, Giovanni Piu, operaio di 43 anni, era completamente avvolta dalle fiamme. Anche in questo caso, il fuoco è partito dalla parte anteriore del mezzo divorandolo in pochi minuti. Danni anche al muro e a due infissi dell’abitazione vicino alla quale era stata parcheggiata la Peugeot. Nella stessa via, due settimane fa era stata lanciata una pietra contro il parabrezza dell’auto di alcuni senegalesi che abitano nella zona.

I due episodi avvenuti a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro sono stati commentati dal sindaco di Tortolì-Arbatax, Massimo Cannas: «Si tratta di fatti spiacevoli – ha detto il primo cittadino – che la comunità non merita. Ma abbiamo fiducia nell’operato delle forze dell’ordine. Attendiamo le risultanze tecniche relative agli incendi per stabilire l’origine».

Ma le indagini dei carabinieri, guidati dal maresciallo Marcello Cangelosi non sembrano di facile soluzione anche perché le telecamere di sorveglianza comunali che avrebbero potuto riprendere movimenti particolari a quell’ora della notte, non sono in funzione.

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