Raccolta rifiuti, al voto sulla municipalizzata
di Francesco Pirisi
Domani in consiglio comunale discussione sul piano finanziario e sullo statuto Opposizione contraria, ma la giunta è convinta della scelta: «Risparmieremo»
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NUORO. L’esame della società “in house providing”, interna all’ente, per la gestione dei rifiuti sarà domani al centro della seduta del Consiglio comunale. La riunione è fissata per le 9,30. All’inizio dei lavori, l’assemblea si occuperà di alcune interrogazioni, che riguardano la campagna contro gli incendi e la questione del riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Il via libera alla “municipalizzata” per l’igiene urbana è tuttavia il tema centrale, considerato che si va a modificare un sistema sinora imperniato sulla gestione da parte di aziende esterne o tutt’al più miste. Proprio come nel caso di Nuoro-Ambiente, che oggi gestisce il servizio in proroga, dopo l’annullamento della gara di appalto bandita nel 2015 dalla vecchia giunta, guidata da Alessandro Bianchi.
La scelta di passare dagli affidamenti esterni alla società organica al Comune è del dicembre dell’anno scorso, col voto dell’assemblea civica, divisa tuttavia sul provvedimento. La minoranza ne ha contestato l’opportunità, convinta che l’ente non abbia le competenze per governare l’attività e in più per il fatto di dover far fronte a un impegno economico gravoso soprattutto ora che si è in piena emergenza finanziaria.
Convinti e risoluti il sindaco Andrea Soddu e la giunta. A iniziare dall’assessore Giuliano Sanna: «La gestione interna è la base di un progetto per un servizio che sia moderno, flessibile e più economico rispetto al passato». Proprio su quest’ultimo aspetto l’assessore dell’Igiene urbana si è detto convinto della convenienza della scelta: «Il sistema ci consentirà di spendere in meno, perché rimarranno all’ente e, quindi, alla comunità gli utili che oggi realizza la società affidataria del servizio. Che si possa risparmiare – ha aggiunto Sanna – l’abbiamo capito in questo tempo di governo del Comune, durante il quale la spesa è scesa da un anno all’altro di quasi un milione di euro. Conti che miglioreremo anche per via delle premialità della Regione, perché la differenziata è ormai prossima al 70 per cento del totale dei rifiuti».
Sono già da mettere nel conto le obiezioni della minoranza. Anche perché il nuovo corso, ancor più che l’attuale gestione in proroga, va a sostituire il progetto messo su nel 2015 dalla giunta Bianchi, affidato all’appalto pubblico, che è stato in seguito annullato in autotutela dagli attuali amministratori, nell’autunno del 2016. Una scelta mai approvata dall’ex sindaco Pd e dai suoi assessori, a cominciare dall’ex vice sindaco Moro: «Si è bloccato un bando per un servizio pensato secondo le ultime norme dell’Unione Europea sulla gestione e la valorizzazione dei rifiuti. Dove tra l’altro la società appaltatrice, prendeva in carico anche l’onere di riscuotere le bollette, che sono uno degli aspetti più problematici della materia, come emerge dalla notevole evasione».
La scelta di passare dagli affidamenti esterni alla società organica al Comune è del dicembre dell’anno scorso, col voto dell’assemblea civica, divisa tuttavia sul provvedimento. La minoranza ne ha contestato l’opportunità, convinta che l’ente non abbia le competenze per governare l’attività e in più per il fatto di dover far fronte a un impegno economico gravoso soprattutto ora che si è in piena emergenza finanziaria.
Convinti e risoluti il sindaco Andrea Soddu e la giunta. A iniziare dall’assessore Giuliano Sanna: «La gestione interna è la base di un progetto per un servizio che sia moderno, flessibile e più economico rispetto al passato». Proprio su quest’ultimo aspetto l’assessore dell’Igiene urbana si è detto convinto della convenienza della scelta: «Il sistema ci consentirà di spendere in meno, perché rimarranno all’ente e, quindi, alla comunità gli utili che oggi realizza la società affidataria del servizio. Che si possa risparmiare – ha aggiunto Sanna – l’abbiamo capito in questo tempo di governo del Comune, durante il quale la spesa è scesa da un anno all’altro di quasi un milione di euro. Conti che miglioreremo anche per via delle premialità della Regione, perché la differenziata è ormai prossima al 70 per cento del totale dei rifiuti».
Sono già da mettere nel conto le obiezioni della minoranza. Anche perché il nuovo corso, ancor più che l’attuale gestione in proroga, va a sostituire il progetto messo su nel 2015 dalla giunta Bianchi, affidato all’appalto pubblico, che è stato in seguito annullato in autotutela dagli attuali amministratori, nell’autunno del 2016. Una scelta mai approvata dall’ex sindaco Pd e dai suoi assessori, a cominciare dall’ex vice sindaco Moro: «Si è bloccato un bando per un servizio pensato secondo le ultime norme dell’Unione Europea sulla gestione e la valorizzazione dei rifiuti. Dove tra l’altro la società appaltatrice, prendeva in carico anche l’onere di riscuotere le bollette, che sono uno degli aspetti più problematici della materia, come emerge dalla notevole evasione».
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