Le fiamme minacciano le case del “Trenino”
di Kety Sanna
Notte di fuoco in via Martiri della Libertà in un’area ricoperta di sterpaglie L’intervento dei vigili ha limitato i danni e riportato la situazione alla normalità
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NUORO. Le fiamme hanno divorato in pochi minuti cespugli di rovi e sterpaglie rinsecchiti dalle temperature torride di questi ultimi giorni che nessuno aveva ancora tagliato, e che contribuivano a dare al quartiere del Nuraghe un’immagine di estrema periferia.
A pochi passi dal sito di Tanca Manna che qualche giorno fa si è animato per lo spettacolo dell’eclissi totale di luna, la più lunga del secolo, mercoledì poco dopo le 23,30, minacciose lingue di fuoco hanno rischiato di raggiungere le case popolari del “Trenino”, tra via Martiri della Libertà e via Pietro Mastino. Una nube di fumo si è levata densa in cielo invadendo in un attimo l’intero quartiere e rendendo l’aria irrespirabile.
A dare l’allarme gli stessi residenti che, vedendo il fuoco avanzare, hanno allertato il comando provinciale dei vigili del fuoco.
L’intervento delle squadre, partite dalla sede di via Sandro Pertini, è stato immediato tanto da riuscire a domare l’incendio in pochissimo tempo. Con potenti getti d’acqua gli operatori hanno aggredito il rogo, riuscendo a spegnerlo senza troppa difficoltà. Persiane sbarrate, con le fiamme in prossimità delle abitazioni, i residenti hanno preferito rimanere rinchiusi in casa e aspettare che tutto tornasse alla normalità.
Per fortuna, infatti, non si sono registrati momenti di grave pericolo che richiedessero l’abbandono immediato delle abitazioni da parte degli abitanti del quartiere, così le squadre di soccorso sono riuscite a portare a termine l’intervento senza complicazione alcuna.
Sul posto è arrivata anche una volante della polizia che ha fatto partire le indagini per capire l’origine dell’incendio.
Per il momento non sarebbero state trovate tracce sospette nella zona, anche se non è ancora del tutto esclusa la matrice dolosa.
Certo è che sarebbe potuta bastare una leggera distrazione in una giornata calda e afosa come quella di mercoledì per fare scatenare l’inferno, visto anche lo stato in cui versava l’area a ridosso delle case popolari del “Trenino”.
La situazione di emergenza mercoledì notte è rientrata solo una volta che i pompieri hanno iniziato le operazioni di bonifica dell’area.
Grazie alla prontezza dell’intervento delle squadre dei soccorsi non si è verificato alcun danno e, poco prima dell’una della notte, spente le fiamme e le luce dell’autobotte dei vigili del fuoco, il quartiere è ripiombato nel silenzio di sempre.
A pochi passi dal sito di Tanca Manna che qualche giorno fa si è animato per lo spettacolo dell’eclissi totale di luna, la più lunga del secolo, mercoledì poco dopo le 23,30, minacciose lingue di fuoco hanno rischiato di raggiungere le case popolari del “Trenino”, tra via Martiri della Libertà e via Pietro Mastino. Una nube di fumo si è levata densa in cielo invadendo in un attimo l’intero quartiere e rendendo l’aria irrespirabile.
A dare l’allarme gli stessi residenti che, vedendo il fuoco avanzare, hanno allertato il comando provinciale dei vigili del fuoco.
L’intervento delle squadre, partite dalla sede di via Sandro Pertini, è stato immediato tanto da riuscire a domare l’incendio in pochissimo tempo. Con potenti getti d’acqua gli operatori hanno aggredito il rogo, riuscendo a spegnerlo senza troppa difficoltà. Persiane sbarrate, con le fiamme in prossimità delle abitazioni, i residenti hanno preferito rimanere rinchiusi in casa e aspettare che tutto tornasse alla normalità.
Per fortuna, infatti, non si sono registrati momenti di grave pericolo che richiedessero l’abbandono immediato delle abitazioni da parte degli abitanti del quartiere, così le squadre di soccorso sono riuscite a portare a termine l’intervento senza complicazione alcuna.
Sul posto è arrivata anche una volante della polizia che ha fatto partire le indagini per capire l’origine dell’incendio.
Per il momento non sarebbero state trovate tracce sospette nella zona, anche se non è ancora del tutto esclusa la matrice dolosa.
Certo è che sarebbe potuta bastare una leggera distrazione in una giornata calda e afosa come quella di mercoledì per fare scatenare l’inferno, visto anche lo stato in cui versava l’area a ridosso delle case popolari del “Trenino”.
La situazione di emergenza mercoledì notte è rientrata solo una volta che i pompieri hanno iniziato le operazioni di bonifica dell’area.
Grazie alla prontezza dell’intervento delle squadre dei soccorsi non si è verificato alcun danno e, poco prima dell’una della notte, spente le fiamme e le luce dell’autobotte dei vigili del fuoco, il quartiere è ripiombato nel silenzio di sempre.
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