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Nuoro

Crisi in Comune, infiammano le polemiche

di Francesco Pirisi
Crisi in Comune, infiammano le polemiche

L’ex Pd Sulas vota con la maggioranza: «Ma solo perché si trattava di una delibera importante»

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NUORO. Il voto con la maggioranza dell’oppositore in consiglio Tore Sulas non è un soccorso politico all’amministrazione di Andrea Soddu, da qualche giorno in crisi di numeri per la presa di distanza da parte dei sardisti. Ci tiene a chiarire il consigliere comunale ex Pd: «Ho votato a favore in quanto si trattava della delibera per l’utilizzo da parte del comune di 550mila del finanziamento regionale Reis, per l’inclusione sociale. Aiuto fondamentale – aggiunge Sulas – per centinaia di famiglie, che senza tale misura vedrebbero aumentare il proprio disagio». Nessun altro tipo di copertura o vicinanza da parte dell’esponente politico di minoranza, che sulla giunta comunale riconferma parole e posizione manifestata nel passato: «Le innumerevoli scelte errate nel percorso intrapreso dagli attuali governanti, mi obbligano a prenderne le distanze. Anzi, se come sembra dalle ultime vicende politiche, il sindaco e la giunta non avessero più i numeri per governare, ritengo siano chiamati per tale ragione a trarne le dovute conclusioni». Di dubbi su quello che dovrà essere l’atteggiamento della ex maggioranza politica in municipio non ha invece Francesco Manca, vice-segretario provinciale del Pd, il partito sconfitto da Soddu e colleghi nelle comunali del 2015. Manca ha già chiesto al primo cittadino di farsi da parte. Perché? «La crisi al comune di Nuoro non è solo una crisi politica, di deleghe o risorse, come appare dalle dichiarazioni dei protagonisti, ma una crisi di metodo e contenuti. Non esiste infatti un progetto guida». Manca indica la bocciatura della città al concorso di capitale della cultura come punto di non ritorno nella possibilità di andare avanti con l’impegno amministrativo: «È stato indubbiamente un duro colpo, perché Soddu aveva puntato tutte le sue carte su un progetto ambizioso. Ma da un lato si è infranto sullo scoglio di una competizione importante e difficile, dall’altro si è rivelato l’ennesima incompiuta del sindaco: dal monte Ortobene al campus, dal mulino Gallisai alle periferie, dalla Rsa alla riorganizzazione degli uffici comunali». Il “vizio d’origine”, a sentire il vice-segretario provinciale del Pd, starebbe nel fatto che «Soddu e la sua ex maggioranza hanno agito sempre da soli. Tra l’altro in contrapposizione ora con la Regione, ora con lo stato. E non è tutto. Perché hanno isolato la città dal territorio, e dai suoi comuni, del quale Nuoro è il capoluogo».

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