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Parte il nuovo progetto “Giardinieri d’arte”
di Giulia Serra
MACOMER. Creare opportunità di lavoro mettendo a frutto le risorse del territorio: sembra essere questo l'indirizzo del nuovo progetto “Giardinieri d'arte” al quale l'Unione dei Comuni del Marghine...
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MACOMER. Creare opportunità di lavoro mettendo a frutto le risorse del territorio: sembra essere questo l'indirizzo del nuovo progetto “Giardinieri d'arte” al quale l'Unione dei Comuni del Marghine ha deciso di aderire in forma associata con il network dei Giardini Storici della Sardegna. Riunitosi giovedì nella sede istituzionale dell'ente, il consiglio di amministrazione composto dal presidente Antonio Onorato Succu e dai consiglieri Luigi Daga e Gianpietro Arca ha approvato il progetto pilota che si candida per essere inserito nella misura “Cantieri di nuova attivazione” del programma Lavoras messo in campo dalla Regione Sardegna. L’idea è quella di creare occupazione attorno alla risorsa Giardini storici, la rete composta da 7 siti regionali di grande interesse naturalistico e storico della quale fa parte anche Badde Salighes, con la sua villa inglese che fu dei Piercy e il prezioso giardino botanico di proprietà dell'Unione del Marghine. Il progetto complessivo da 380mila euro prevede, su scala regionale, di dare occupazione a 42 disoccupati per 8 mesi, che dovranno operare facendo interventi di valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio ambientale da una parte e progetti di valorizzazione dei beni culturali e dei siti archeologici dall’altra, con interventi di rimboschimento, di realizzazione di sentieri e piste ciclopedonali, di riqualificazione degli accessi e delle zone verdi e l’adeguamento per la fruizione dei siti da parte delle persone disabili. Il soggetto capofila è il Comune di Santu Lussurgiu e ciascuno dei 7 giardini storici che partecipa al progetto avrà 6 occupati. Si tratta di una misura aggiuntiva del più vasto programma Lavoras. «È un’altra opportunità che ci viene dal nostro patrimonio naturalistico e ambientale – ha commentato il presidente dell'Unione, Antonio Succu – che abbiamo il dovere di valorizzare e difendere».
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