«Operai Forestas discriminati»
Bitti, la Fai Cisl accusa: il cantiere di Crastazza escluso dalle selezioni per le qualifiche superiori
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BITTI. La Fai Cisl di Nuoro scende ancora una volta in campo contro «la discriminazione dei cantieri di serie A e cantieri di serie B gestiti dall’Agenzia Forestas». «Ogni giorno riceviamo lamentele da tutti i lavoratori della provincia di Nuoro, non ultima quella che ci è pervenuta dagli operai del presidio forestale Crastazza di Bitti» spiega Nicolino Gaddone, coordinatore della Federazione agricola alimentare ambientale industriale della Cisl nuorese. Gli operai di Bitti, infatti, sono pronti a proclamare lo stato di agitazione «per l’ennesima discriminazione perpetrata a loro danno con le ultime decisioni riguardanti le selezioni per qualificare diversi dipendenti nei cantieri di tutta la Sardegna al secondo livello contrattuale» sottolinea il sindacalista della Cisl.
«Infatti, per questo cantiere in questa tornata di selezione, non sono previste selezioni per il secondo livello – rimarca ancora Gaddone –, in quanto i lavoratori inquadrati in questo livello non sono più idonei e qualcuno non è più dipendente dell’Agenzia Forestas. Le selezioni previste in tutti i cantieri per la maggior parte sono quelle di “motoseghista vedetta” o “motoseghista conduttore mezzi leggeri”, in cui tutti questi anni la gran parte dei forestali sardi sono stati utilizzati illegittimamente a espletare le mansioni superiori oltre ogni limite di decenza».
Pur essendo un cantiere di 60 dipendenti che ricade nel Parco di Tepilora sito, di interesse Unesco con tanto di riconoscimento Mab per la sua biodiversità, «non si capisce come – riprende fiato Nicolino Gaddone –, nonostante la richiesta di personale qualificato fatta dai servizi territoriali, ci sia un diniego totale nei confronti di questo presidio forestale a incrementare il personale specializzato».
«A chi giova tutto questo?» chiede provocatoriamente il coordinatore della Fai Cisl di Nuoro. «Le figure specializzate di secondo livello, sono tra l’altro quelle che più servono per portare avanti i lavori colturali nei nostri boschi, e nei siti di interesse ambientale qual è Crastazza, che viene lasciato fuori dalle selezioni. Ci chiediamo e ci poniamo la domanda, perché si è preferito fare i bandi in cantieri dove l’agenzia sta per dismettere i terreni ridandoli indietro ai proprietari, a discapito dei cantieri che Forestas continuerà a gestire ancora per molti anni? La nostra organizzazione sindacale ritiene e ha sempre ribadito che le scelte dell’agenzia Forestas devono essere eque per tutti i cantieri della Sardegna distribuendo i posti in tutti i cantieri senza discriminazioni, questo comportamento fa sempre pensare male, le male lingue, perché ottengono i “diritti” solo chi è sotto la protezione dell’angelo custode di turno, e c’è da meditare. Pertanto – chiude infine Nicolino Gaddone –, la Fai Cisl nuorese non avvallerà mai una proposta di selezione discriminatoria e clientelare come quella presentata fino ad oggi, e sarà vicino ai lavoratori di Bitti e di tutti gli altri cantieri discriminati, come ha sempre fatto in tutti questi anni, con le varie forme di protesta che verranno concordate con il sindacato confederale». (l.p.)
«Infatti, per questo cantiere in questa tornata di selezione, non sono previste selezioni per il secondo livello – rimarca ancora Gaddone –, in quanto i lavoratori inquadrati in questo livello non sono più idonei e qualcuno non è più dipendente dell’Agenzia Forestas. Le selezioni previste in tutti i cantieri per la maggior parte sono quelle di “motoseghista vedetta” o “motoseghista conduttore mezzi leggeri”, in cui tutti questi anni la gran parte dei forestali sardi sono stati utilizzati illegittimamente a espletare le mansioni superiori oltre ogni limite di decenza».
Pur essendo un cantiere di 60 dipendenti che ricade nel Parco di Tepilora sito, di interesse Unesco con tanto di riconoscimento Mab per la sua biodiversità, «non si capisce come – riprende fiato Nicolino Gaddone –, nonostante la richiesta di personale qualificato fatta dai servizi territoriali, ci sia un diniego totale nei confronti di questo presidio forestale a incrementare il personale specializzato».
«A chi giova tutto questo?» chiede provocatoriamente il coordinatore della Fai Cisl di Nuoro. «Le figure specializzate di secondo livello, sono tra l’altro quelle che più servono per portare avanti i lavori colturali nei nostri boschi, e nei siti di interesse ambientale qual è Crastazza, che viene lasciato fuori dalle selezioni. Ci chiediamo e ci poniamo la domanda, perché si è preferito fare i bandi in cantieri dove l’agenzia sta per dismettere i terreni ridandoli indietro ai proprietari, a discapito dei cantieri che Forestas continuerà a gestire ancora per molti anni? La nostra organizzazione sindacale ritiene e ha sempre ribadito che le scelte dell’agenzia Forestas devono essere eque per tutti i cantieri della Sardegna distribuendo i posti in tutti i cantieri senza discriminazioni, questo comportamento fa sempre pensare male, le male lingue, perché ottengono i “diritti” solo chi è sotto la protezione dell’angelo custode di turno, e c’è da meditare. Pertanto – chiude infine Nicolino Gaddone –, la Fai Cisl nuorese non avvallerà mai una proposta di selezione discriminatoria e clientelare come quella presentata fino ad oggi, e sarà vicino ai lavoratori di Bitti e di tutti gli altri cantieri discriminati, come ha sempre fatto in tutti questi anni, con le varie forme di protesta che verranno concordate con il sindacato confederale». (l.p.)
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