Pastorale del turismo nel segno della solidarietà
di Mario Girau
Presentato il programma delle manifestazioni che dal 16 al 21 si svolgeranno alla Caritas di Tortolì
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CAGLIARI. Sei “Storie d’Ogliastra”, cinque grandi nomi dello spettacolo e dell’arte come Mogol, Al Bano, Giobbe Covatta, Maria Giovanna Cherchi, Gavino Murgia, un cardinale di Santa Romana chiesa, Francesco Montenegro, arcivescovo d’Agrigento. Questo e molto altro ancora la diocesi di Lanusei mette in campo «per regalare non solo ai turisti – dice il vescovo Antonello Mura – spazi d’incontro e di fraternità, ben simboleggiati dal luogo stesso delle iniziative, l’anfiteatro della Caritas a Tortolì». Dieci giorni, dal 16 al 21 agosto, a tutto dialoghi, spettacoli e riflessioni in una delle zone dell’isola più frequentate dagli uomini e donne delle vacanze – l’Ogliastra – presentati ieri, nel seminario regionale, dal vescovo di Lanusei e dagli artefici della singolare proposta che cura la forma fisica e quella dello spirito: don Giorgio Cabras, direttore Caritas), don Pietro Sabatini, responsabile diocesano pastorale turistica, Salvatore Ligios, editore e fotografo, Giacomo Mameli, giornalista e scrittore, e Claudia Carta, direttore del mensile diocesano “L’Ogliastra”).
Il tema del programma di quest’anno – si tratta del quarto appuntamento realizzato dalla diocesi nel quadro della pastorale del turismo – sarà “Amabile società. Regolare fiducia”.
«Amabile è l’Ogliastra – spiega monsignor Mura – terra di rara bellezza naturale e di ricchezza umana. Amabile e accogliente vuole essere anche la Chiesa diocesana con i suoi sacerdoti e nelle sue parrocchie». Un aiuto a migliaia di turisti, ma anche ai residenti, “per non mandare in luglio e agosto il ferie anche il cuore e il cervello».
I dieci giorni turistico-spirituali messi a punto dalla squadra di monsignor Mura – allargata a don Ignazio Serra, incaricato regionale per la pastorale del tempo libero - sono stati inaugurati, per stare in tema, dalla “sinfonia pastorale di Beethoven, seguiti dalle celebrazioni religiose – liturgia penitenziale a Tortolì e adorazione eucaristica nella parrocchiale di Bari Sardo, preparatorie al pellegrinaggio a piedi, che oggi dalle 6 del mattino, porterà – “Inseguendo l’alba con Maria “ - centinaia di persone nel percorso da Tortolì a Santa Maria Navarrese.
Il tema del programma di quest’anno – si tratta del quarto appuntamento realizzato dalla diocesi nel quadro della pastorale del turismo – sarà “Amabile società. Regolare fiducia”.
«Amabile è l’Ogliastra – spiega monsignor Mura – terra di rara bellezza naturale e di ricchezza umana. Amabile e accogliente vuole essere anche la Chiesa diocesana con i suoi sacerdoti e nelle sue parrocchie». Un aiuto a migliaia di turisti, ma anche ai residenti, “per non mandare in luglio e agosto il ferie anche il cuore e il cervello».
I dieci giorni turistico-spirituali messi a punto dalla squadra di monsignor Mura – allargata a don Ignazio Serra, incaricato regionale per la pastorale del tempo libero - sono stati inaugurati, per stare in tema, dalla “sinfonia pastorale di Beethoven, seguiti dalle celebrazioni religiose – liturgia penitenziale a Tortolì e adorazione eucaristica nella parrocchiale di Bari Sardo, preparatorie al pellegrinaggio a piedi, che oggi dalle 6 del mattino, porterà – “Inseguendo l’alba con Maria “ - centinaia di persone nel percorso da Tortolì a Santa Maria Navarrese.
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