La Nuova Sardegna

Nuoro

Luce, la cagnetta cieca trova una casa

di Stefania Vatieri
Luce, la cagnetta cieca trova una casa

Arriva il lieto fine per la storia di un quattrozampe abbandonato e poi adottato

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NUORO. L’hanno abbandonata quando ancora era una cucciola di pochi mesi perché cieca e malata: buttata sul ciglio di una strada come uno straccio vecchio. Oggi Luce, una meticcia di circa due anni ospite nel canile cittadino, ha trovato dopo tanto tempo una nuova famiglia che sogna di ridarle la vista. «Paoletta, così l’avevamo battezzata noi volontarie, ora si chiama Luce con l’auspicio che un giorno riesca a vedere di nuovo il mondo – racconta Licia Sanna, volontaria dell’associazione Angeli senza voce che ha trovato una nuova famiglia per Luce –. Il suo destino sembrava ormai segnato a causa di quel “difetto” che rendeva impossibile, o quasi, l’adozione». Giorno dopo giorno Luce sembrava sempre più triste, accovacciata in un angolino della gabbia senza mai abbaiare. «Sembrava avesse perso la voglia di vivere – racconta la volontaria – così, un giorno, ho deciso che l’avrei portata via da lì, a casa con me nel disperato tentativo di donarle una famiglia che potesse amarla come meritava». Dopo qualche mese, grazie al tam tam sui social e al passaparola tra le varie associazioni animaliste, Luce ha trovato una nuova famiglia che l’ha già fatta visitare da uno specialista in grado di risolvere la cecità dovuta a una malattia congenita non curata.

«Ora la cagnolina si trova ad Alghero, in vacanza con la sua nuova famiglia, e tra qualche giorno partirà alla volta di Bergamo dove vive la sua nuova padrona Cristina Pilia – prosegue Licia Sanna –, per lei sarà l’inizio di una nuova e meravigliosa vita e di un lungo percorso che le possa finalmente restituire la vista». Nessuno avrebbe mai pensato che quella piccola cagnolina cieca, malata e ormai depressa potesse mai trovare una nuova casa. Neanche lei ci aveva creduto sul serio, fino quando un giorno la porta del box dove era cresciuta lontana dall’affetto di un padrone e nell’oscurità della malattia che l’aveva resa cieca fin da cucciola, si è aperta per davvero. Una storia triste dal lieto fine, che dalla Sardegna arriva fino a Bergamo, passando per Alghero. Cominciata un po’ per caso tra le quattro mura del canile nuorese di Corte, dove da circa un anno e mezzo la cagnetta Luce era ospite insieme con altri 211 randagi della città.

«Ogni giorno sentiamo storie di cani ammazzati, maltrattati e abbandonati – denuncia l’animalista – in questo scenario la storia a lieto fine di Luce apre uno spiraglio dove emerge tanta solidarietà e buon cuore». Una storia cominciata in uno dei tanti canili della Sardegna, dove è facile entrare, ma difficile uscire a causa delle sempre meno frequenti adozioni, del randagismo e degli abbandoni. «Lancio un appello affinché la storia di Luce possa essere la storia delle altre centinaia di randagi rinchiusi nei canile della nostra isola» conclude l’animalista.

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