La Nuova Sardegna

Nuoro

La capitale del folclore riunisce la Sardegna per il 118° Redentore

di Kety Sanna
La capitale del folclore riunisce la Sardegna per il 118° Redentore

Al via in città una settimana di manifestazioni In vetrina un mix di musica, canti e tanta religiosità

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NUORO. Musica, canti, balli, fede e tradizione. Con questo mix vincente Nuoro da domani porta in scena una gamma di eventi e serate che culmineranno nel fine settimana con la 118esima edizione della Festa del Redentore, e il 29 agosto con la solenne processione fino alla statua simbolo dell’Ortobene, testimonianza diretta di una consuetudine religiosa tra le più sentite dai fedeli della città. Un appuntamento importante che rappresenta per il capoluogo barbaricino ma anche per tutta la Sardegna, un richiamo sia sotto l’aspetto spirituale che sotto l’aspetto turistico, essendo questo l’evento più importante dell’estate isolana. Lo slogan di quest’anno “Il futuro delle tradizioni”, come hanno tenuto a sottolineare gli organizzatori, «rappresenta la sfida continua tesa al mantenimento rigoroso delle tradizioni e la ricerca del giusto mix di innovazione che renda la festa sempre originale e catalizzante. La maestosa sfilata dei costumi tradizionali – aggiungono – così come la sfilata dei cavalieri e il Festival regionale delle Tradizioni popolari, rappresentano un appuntamento che richiama migliaia di visitatori che ogni anno si entusiasmano per i colori, le musiche e la varietà dei costumi».

Si inizia martedì sera nella suggestiva piazza Satta che ospiterà “Canti a chitarra” a cura dell’associazione Etnika per seguire giovedì con il percorso enologico e l’esibizione dei gruppi di canto a tenore, a cura dell’associazione culturale Boche a Tenore, lungo un tragitto itinerante nel centro cittadino.

Venerdì sarà la serata della poesia estemporanea: alle 18 nell’auditorium della biblioteca Satta, la V edizione “Prèmiu’e poesia sarda Armando Pira”, a cura dell’associazione culturale Angelo Caria. Qualche ora dopo “Sa gara a poesia pro su Redentore”, sfida tra i poeti estemporanei Celestino Mureddu, Salvatore Ladu e Peppino Donaera, accompagnati dal tenore Santu Caralu di Nuoro. Ospite d’onore della serata in piazza Satta, sarà Bernardo Zizi. Non mancherà lo spettacolo equestre per i tanti appassionati di cavalli che sabato pomeriggio si ritroveranno al galoppatoio comunale per il palio “Città di Nuoro” riproposto dopo anni di assenza. A questo seguirà l’affascinate spettacolo proposto dalle maschere tradizionali lungo il percorso che da viale del Lavoro arriverà fino a piazza Satta. La serata continuerà con i balli sardi organizzati dall’associazione Sas Nugoresas. Domenica 23 agosto, è la giornata clou. Nuoro diventa per un giorno capitale del folclore: gruppi provenienti da tutta la Sardegna renderanno omaggio al Cristo Redentore dando alla festa una vetrina nazionale e internazionale. Quest’anno, infatti, tra gli ospiti più attesi, oltre ai ministri Alberto Bonisoli e (forse) Paolo Savona, ci sarà Francesca Jerace, nipote di Vincenzo Jerace e Luisa Pompeati, scultore e ispiratrice della statua del Redentore, che insieme alla sua famiglia vivrà la bellezza della festa e visiterà i simboli che la città conserva in memoria dei suoi antenati. Infine il 29 agosto, giornata di fede e preghiera con il pellegrinaggio dalla cattedrale al monte Ortobene.

Dopo la messa solenne cantata dai cori nuoresi, la processione attorno all’anello del parco. In serata, in piazza Italia, con il rito di sa paradura, antico gesto di solidarietà del mondo pastorale, calerà il sipario sulla festa tanto cara ai nuoresi.
 

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