«Adesso basta», concerto per i due fratelli Pintor
di Giusy Ferreli
La serata ha riportato l’attenzione sulla messa in sicurezza della statale 129 Sotto il palco un banchetto per la petizione lanciata mesi fa dalla famiglia
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NUORO. «Adesso basta». Basta con le croci nelle strade, basta con i pericoli della statale 129. Basta a tutto questo senza rinunciare alla voglia di vivere, al divertimento e allo stare insieme. Senza rinunciare alla speranza. Il concerto di mercoledì sera ai giardinetti di Nuoro, ribattezzato con il nome di “Nepo2k18” e organizzato all’insegna di questo slogan dagli amici di Francesco e Matteo Pintor, i due fratelli scomparsi in un incidente il giorno di Natale, è stato nel contempo un inno alla vita e una mobilitazione delle coscienze. E ha unito giovani e meno giovani nel ricordo dei due ragazzi che hanno perso la vita in un tratto particolarmente pericoloso della strada statale.
Una serata di musica e canzoni ma anche di dolore e protesta civile. Sotto il palco che ha ospitato l’esibizione dei cinque gruppi musicali, un banchetto è servito alla raccolta delle firme a supporto della petizione per la sicurezza sulla 129. Un messaggio lanciato tempo addietro da Giovanni, il terzo fratello che viaggiava con Francesco e Matteo e il cugino Alessandro nell’auto andata a sbattere contro un guard rail all’uscita di una curva, al chilometro 64. Il ragazzo, a un mese esatto dalla morte dei fratelli, aveva lanciato la campagna con l’hashtag #AdessoBasta sul suo profilo Facebook chiedendo che l’Anas si facesse carico di mettere in sicurezza la strada.
E il messaggio è stato raccolto dalle tantissime persone che ieri hanno partecipato alla serata. A partire dagli amministratori comunali del capoluogo. Che durante l’iniziativa non hanno preso la parola. Lo hanno fatto ieri, facendosi portavoce delle istanze degli organizzatori, l’associazione Ichnos basket, e della famiglia Pintor. «È stata un serata bellissima, densa di dolore e di speranza» ha detto l’assessore comunale alle politiche giovanili Valeria Romagna. «Quando gli organizzatori sono venuti in Comune per chiedere il nostro sostegno non abbiamo avuto esitazioni e abbiamo contribuito, per quanto possibile alla serata. Condividiamo il messaggio e lo facciamo nostro» ha sottolineato l’assessore. Che si è impegnata affinchè «la strada delle croci diventi solo un bruttissimo ricordo».
Con l’assessore, in piazza Vittorio Emanuele anche il sindaco, Andrea Soddu, e il vice sindaco Sebastian Cocco ma soprattutto i tantissimi giovani che hanno ricordato di due fratelli nuoresi scomparsi troppo presto, a soli 16 e 23 anni, in una strada maledetta. E hanno chiesto più sicurezza per tutti. In nome di Francesco e Matteo.
Una serata di musica e canzoni ma anche di dolore e protesta civile. Sotto il palco che ha ospitato l’esibizione dei cinque gruppi musicali, un banchetto è servito alla raccolta delle firme a supporto della petizione per la sicurezza sulla 129. Un messaggio lanciato tempo addietro da Giovanni, il terzo fratello che viaggiava con Francesco e Matteo e il cugino Alessandro nell’auto andata a sbattere contro un guard rail all’uscita di una curva, al chilometro 64. Il ragazzo, a un mese esatto dalla morte dei fratelli, aveva lanciato la campagna con l’hashtag #AdessoBasta sul suo profilo Facebook chiedendo che l’Anas si facesse carico di mettere in sicurezza la strada.
E il messaggio è stato raccolto dalle tantissime persone che ieri hanno partecipato alla serata. A partire dagli amministratori comunali del capoluogo. Che durante l’iniziativa non hanno preso la parola. Lo hanno fatto ieri, facendosi portavoce delle istanze degli organizzatori, l’associazione Ichnos basket, e della famiglia Pintor. «È stata un serata bellissima, densa di dolore e di speranza» ha detto l’assessore comunale alle politiche giovanili Valeria Romagna. «Quando gli organizzatori sono venuti in Comune per chiedere il nostro sostegno non abbiamo avuto esitazioni e abbiamo contribuito, per quanto possibile alla serata. Condividiamo il messaggio e lo facciamo nostro» ha sottolineato l’assessore. Che si è impegnata affinchè «la strada delle croci diventi solo un bruttissimo ricordo».
Con l’assessore, in piazza Vittorio Emanuele anche il sindaco, Andrea Soddu, e il vice sindaco Sebastian Cocco ma soprattutto i tantissimi giovani che hanno ricordato di due fratelli nuoresi scomparsi troppo presto, a soli 16 e 23 anni, in una strada maledetta. E hanno chiesto più sicurezza per tutti. In nome di Francesco e Matteo.
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