Impianti sportivi, Moro all’attacco
Il consigliere comunale boccia la giunta Soddu: «Nessuna attenzione al settore»
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NUORO. Sollecitato da una recente indagine del Sole 24 ore e dalla posizione in calo, di Nuoro, nella graduatoria delle città quanto a qualità e presenza di impianti sportivi, il consigliere comunale di opposizione, Leonardo Moro, traccia un bilancio decisamente critico delle politiche in materia di sport adottate dalla giunta Soddu. «Questa amministrazione – esordisce Moro – non ha dedicato alcuna attenzione alle problematiche dello sport, né con riferimento all’impiantistica né con riguardo alle contribuzioni e sostegno all’attività di base. L’assessorato allo sport, con questa Amministrazione, è presto tornato a vera e propria “cenerentola” delle deleghe, dedito soltanto al gratuito patrocinio di eventi altrui. Sono immancabili le ospitate nelle conferenze stampa altrui con le scontate e ormai vuote parole di circostanza». Moro ricorda che «oltre a causare il danno della perdita del finanziamento per il nuovo Palasport (9 milioni di euro persi definitivamente da questa amministrazione e non, come dice il presidente regionale del Coni, dalla precedente), che priva l’intero territorio di un impianto polivalente altamente ricettivo, si è purtroppo assistito alla desertificazione dei rapporti con le numerose associazioni sportive, comprese quelle che hanno in gestione gli impianti sportivi comunali, che continuano stoicamente la pratica sportiva basandosi esclusivamente sul volontariato e sulla passione».
Ma non basta: secondo il consigliere comunale di opposizione «si è colpevolmente ignorato il “Regolamento per la concessione di spazi, strutture e palestre scolastiche, al di fuori dell’orario scolastico, ad enti e associazioni senza scopo di lucro e a privati cittadini, per lo svolgimento della propria attività” (datato 2013) che poteva offrire una sede e spazi idonei alle società e associazioni e si è annunciata invano la composizione della Commissione istituzionale allo Sport. Risultato? Soliti slogan e solite chiacchiere e, allora, proprio non ci si può stupire del crollo della nostra città negli standard e nella qualità dei servizi sportivi (il riferimento è all’indagine annuale de Il Sole 24ore)».
Ma non basta: secondo il consigliere comunale di opposizione «si è colpevolmente ignorato il “Regolamento per la concessione di spazi, strutture e palestre scolastiche, al di fuori dell’orario scolastico, ad enti e associazioni senza scopo di lucro e a privati cittadini, per lo svolgimento della propria attività” (datato 2013) che poteva offrire una sede e spazi idonei alle società e associazioni e si è annunciata invano la composizione della Commissione istituzionale allo Sport. Risultato? Soliti slogan e solite chiacchiere e, allora, proprio non ci si può stupire del crollo della nostra città negli standard e nella qualità dei servizi sportivi (il riferimento è all’indagine annuale de Il Sole 24ore)».
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