Il grande ritorno del Palio ippico
di Alessandro Mele
Folla al galoppatoio dopo venti anni di assenza. Oggi sfilano 150 amazzoni e cavalieri
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NUORO. Mille metri di percorso e 5.000 euro complessivi di montepremi da suddividere tra i primi classificati dei numerosi partecipanti. Questi i numeri del Palio “Città di Nuoro” organizzato e fortemente voluto dall’Associazione Amazzoni e Cavalieri, inserito nel circuito regionale delle corse della Sardegna. La manifestazione, che ha visto precedere il palio dalle spettacolari pariglie in abito tradizionale, è tornata al galoppatoio comunale di Pratosardo esattamente a vent’anni dall’ultima volta ed è stata inserita tra gli eventi cardine di questa 118esima Festa del Redentore. Una festa che da sempre vede tra i protagonisti cavalli e cavalieri.
Un grande successo di pubblico, ieri pomeriggio, non solo di appassionati ma anche di tantissimi curiosi che non hanno voluto perdersi un appuntamento risultato innovativo e all’insegna della totale sicurezza. «Grazie al piano di sicurezza predisposto, siamo stati autorizzati a procedere dalla commissione di vigilanza che ci ha fatto anche i complimenti – racconta inorgoglito Giovanni Mossa, presidente dell’associazione organizzatrice –. Abbiamo impiegato più di un mese di lavori atti ad adeguare la pista del galoppatoio che versava in un pesante stato di abbandono. La gara si è svolta all’insegna del rispetto delle regole vista anche la presenza di una cronometrista ufficiale e del fotofinish».
Di circa cinquecento persone la capienza massima prevista in linea alle regole sulla sicurezza e così è stato non lasciando vuoto neanche uno spazio tra quelli dedicati al pubblico nel quale stavano anche diversi bambini: «Un successo raggiunto attraverso un lavoro sinergico tra la nostra associazione, il Gruppo ippico nuorese e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Nuoro – commenta ancora Giovanni Mossa –. L’obiettivo di queste iniziative è quello di riavvicinare la gente alla passione del cavallo che è sport ma anche cultura. Si tratta di un mondo che ha come bandiera quella dell’eleganza e per la festa del Redentore rappresenta un’ulteriore attrattore importante».
Questa mattina l’associazione si occuperà del servizio d’ordine relativo alla sfilata dei cavalieri: «Sono previsti circa 150 cavalli – conclude Mossa –, una bella impresa gestirli tutti ma lo faremo all’insegna del rispetto delle regole: abiti tradizionali maschili e femminili completi di berrita e muccadore o benda obbligatori per tutti, eleganza e compostezza sono requisiti indispensabili per poter partire in sfilata. Saremo, come sempre, particolarmente rigidi».
Un grande successo di pubblico, ieri pomeriggio, non solo di appassionati ma anche di tantissimi curiosi che non hanno voluto perdersi un appuntamento risultato innovativo e all’insegna della totale sicurezza. «Grazie al piano di sicurezza predisposto, siamo stati autorizzati a procedere dalla commissione di vigilanza che ci ha fatto anche i complimenti – racconta inorgoglito Giovanni Mossa, presidente dell’associazione organizzatrice –. Abbiamo impiegato più di un mese di lavori atti ad adeguare la pista del galoppatoio che versava in un pesante stato di abbandono. La gara si è svolta all’insegna del rispetto delle regole vista anche la presenza di una cronometrista ufficiale e del fotofinish».
Di circa cinquecento persone la capienza massima prevista in linea alle regole sulla sicurezza e così è stato non lasciando vuoto neanche uno spazio tra quelli dedicati al pubblico nel quale stavano anche diversi bambini: «Un successo raggiunto attraverso un lavoro sinergico tra la nostra associazione, il Gruppo ippico nuorese e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Nuoro – commenta ancora Giovanni Mossa –. L’obiettivo di queste iniziative è quello di riavvicinare la gente alla passione del cavallo che è sport ma anche cultura. Si tratta di un mondo che ha come bandiera quella dell’eleganza e per la festa del Redentore rappresenta un’ulteriore attrattore importante».
Questa mattina l’associazione si occuperà del servizio d’ordine relativo alla sfilata dei cavalieri: «Sono previsti circa 150 cavalli – conclude Mossa –, una bella impresa gestirli tutti ma lo faremo all’insegna del rispetto delle regole: abiti tradizionali maschili e femminili completi di berrita e muccadore o benda obbligatori per tutti, eleganza e compostezza sono requisiti indispensabili per poter partire in sfilata. Saremo, come sempre, particolarmente rigidi».
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