Un Redentore da tutto esaurito
di Valeria Gianoglio
La soddisfazione di Federalberghi e Assohotel: c’è stato il pienone. Il Comune: il sistema ha funzionato
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. «I giorni del Redentore? C’è stato qualche albergatore che ha dovuto persino rimandare indietro alcuni turisti che cercavano una stanza, perché aveva già il tutto esaurito»: esulta Federalberghi, l’associazione di categoria della Confcommercio, soddisfatta anche Assohotel, della Confesercenti, e fanno i conti con il pienone anche le strutture che compongono il sistema extra alberghiero di Nuoro città: ovvero bed and breakfast e affittacamere. Ma il giorno dopo la sfilata del Redentore, la soddisfazione si tocca con mano soprattutto nel palazzo comunale dove il sindaco Andrea Soddu, l’assessore al Turismo Valeria Romagna, e quello alla Cultura, Sebastian Cocco, incassano i complimenti del ministro Alberto Bonisoli e del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, conquistano il sostegno per un ricco percorso di progetti culturali per Nuoro, ma per ora si godono semplicemente i frutti di un lavoro durato mesi.
Perché il Redentore di quest’anno, in realtà, ha finito per costituire un continuum con il progetto di Nuoro Capitale per la cultura 2020. Una sorta di percorso unico che dai primi mesi di quest’anno, e nonostante la mancata vittoria finale al Mibact ma l’inserimento nella top ten della città finaliste al concorso, ha trasformato l’estate nuorese in un lungo percorso di eventi. E i primi a toccare con mano tutto questo fermento sono stati proprio gli albergatori. «È il sistema che quest’anno ha funzionato molto bene – spiega il direttore provinciale di Confcommercio, Gianluca Deriu – la nostra associazione di categoria, la Federalberghi è pienamente soddisfatta delle presenze che ha registrato in questo periodo. In alcune strutture sono stati costretti a respingere i turisti perché non avevano più posti liberi. Ma sono andati bene anche i b&b grazie alle presenze di Nuoro jazz. C’è stata una importante presenza di stranieri: circa il 40 per cento dei numeri registrati. Certo, il cuore è stata la festa del Redentore, ma in base alle presenze possiamo dire che è tutto il sistema di eventi, musei, proposte, che è andato molto bene. Un altro dato diverso, rispetto al passato, è che ormai i turisti si fermano più di una notte: attirati dai musei, dalla ristorazione, da tanti aspetti». «Il percorso di eventi ha attirato il pienone nelle nostre strutture – spiega anche il direttore provinciale di Confesercenti, Gian Battista Piana – la nostra Assohotel è soddisfatta. Ma anche baristi e ristoratori, seppur con diverse sfumature, hanno lavorato bene. Speriamo che si continui a lavorare in questa direzione: nel promuovere un sistema di eventi che abbia ricadute anche nel medio e lungo periodo». «Ci fa molto piacere – commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura, Sebastian Cocco – vedere che Capitale della cultura o no, Nuoro ha attratto più presenze rispetto al passato, e più presenze conquistate dalla nostra ricchezza culturale. Essere entrati nella top ten delle città finaliste al Mibact, dunque, ha funzionato davvero, e ce lo dicono anche le altre città finaliste con le quali abbiamo costituito una rete e con le quali faremo tanti progetti. Tutto quello che abbiamo costruito per il concorso al ministero non è stato vano».
«Quest’anno – spiega l’assessore al Turismo, Valeria Romagna – è stato fatto uno sforzo particolare per raggiungere il maggior numero di turisti e invitarli al Redentore, per farli sentire a casa e renderli partecipi della nostra tradizione. La stessa offerta culturale di eventi è stata studiata insieme a tutte le associazioni proprio per dare il meglio della città e trattenere i nostri ospiti più tempo possibile».
«Il grande successo della manifestazione – spiega il sindaco Andrea Soddu – è stato reso possibile grazie al grande lavoro di operatori turistici, dipendenti comunali, polizia locale, sicurezza, cittadini, che sentono questa festa come loro. Il Redentore è un richiamo universale per chi vuole condividere con la nostra città un momento di festa, di tradizione, di socialità. A unirci è il messaggio del Redentore per la pace della comunità. Un messaggio di accoglienza che oggi sentiamo in maniera particolare. Nuoro accoglie e accoglierà sempre tutti i pellegrini, i viaggiatori, gli immigrati che da questa terra vanno via e ritornano per trovarci e ritrovarsi».
Perché il Redentore di quest’anno, in realtà, ha finito per costituire un continuum con il progetto di Nuoro Capitale per la cultura 2020. Una sorta di percorso unico che dai primi mesi di quest’anno, e nonostante la mancata vittoria finale al Mibact ma l’inserimento nella top ten della città finaliste al concorso, ha trasformato l’estate nuorese in un lungo percorso di eventi. E i primi a toccare con mano tutto questo fermento sono stati proprio gli albergatori. «È il sistema che quest’anno ha funzionato molto bene – spiega il direttore provinciale di Confcommercio, Gianluca Deriu – la nostra associazione di categoria, la Federalberghi è pienamente soddisfatta delle presenze che ha registrato in questo periodo. In alcune strutture sono stati costretti a respingere i turisti perché non avevano più posti liberi. Ma sono andati bene anche i b&b grazie alle presenze di Nuoro jazz. C’è stata una importante presenza di stranieri: circa il 40 per cento dei numeri registrati. Certo, il cuore è stata la festa del Redentore, ma in base alle presenze possiamo dire che è tutto il sistema di eventi, musei, proposte, che è andato molto bene. Un altro dato diverso, rispetto al passato, è che ormai i turisti si fermano più di una notte: attirati dai musei, dalla ristorazione, da tanti aspetti». «Il percorso di eventi ha attirato il pienone nelle nostre strutture – spiega anche il direttore provinciale di Confesercenti, Gian Battista Piana – la nostra Assohotel è soddisfatta. Ma anche baristi e ristoratori, seppur con diverse sfumature, hanno lavorato bene. Speriamo che si continui a lavorare in questa direzione: nel promuovere un sistema di eventi che abbia ricadute anche nel medio e lungo periodo». «Ci fa molto piacere – commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura, Sebastian Cocco – vedere che Capitale della cultura o no, Nuoro ha attratto più presenze rispetto al passato, e più presenze conquistate dalla nostra ricchezza culturale. Essere entrati nella top ten delle città finaliste al Mibact, dunque, ha funzionato davvero, e ce lo dicono anche le altre città finaliste con le quali abbiamo costituito una rete e con le quali faremo tanti progetti. Tutto quello che abbiamo costruito per il concorso al ministero non è stato vano».
«Quest’anno – spiega l’assessore al Turismo, Valeria Romagna – è stato fatto uno sforzo particolare per raggiungere il maggior numero di turisti e invitarli al Redentore, per farli sentire a casa e renderli partecipi della nostra tradizione. La stessa offerta culturale di eventi è stata studiata insieme a tutte le associazioni proprio per dare il meglio della città e trattenere i nostri ospiti più tempo possibile».
«Il grande successo della manifestazione – spiega il sindaco Andrea Soddu – è stato reso possibile grazie al grande lavoro di operatori turistici, dipendenti comunali, polizia locale, sicurezza, cittadini, che sentono questa festa come loro. Il Redentore è un richiamo universale per chi vuole condividere con la nostra città un momento di festa, di tradizione, di socialità. A unirci è il messaggio del Redentore per la pace della comunità. Un messaggio di accoglienza che oggi sentiamo in maniera particolare. Nuoro accoglie e accoglierà sempre tutti i pellegrini, i viaggiatori, gli immigrati che da questa terra vanno via e ritornano per trovarci e ritrovarsi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
