pellegrinaggio all’alba
Due ore e mezza di cammino per rinnovare il voto
Il corteo è partito di buon mattino dalla Cattedrale e ha raggiunto la statua di bronzo
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NUORO. Quando il portone della Cattedrale dedicata a Santa Marria della Neve si apre per far uscire la croce, simbolo del Cristo Redentore, il sole non è ancora sorto. I pellegrini si sono dati appuntamento alle prime luci dell’alba per arrivare ai piedi della statua di bronzo che l’artista calabrese Vincenzo Jerace realizzò e installò nel Monte Ortobene in occasione del Giubileo del 1900. Un pellegrinaggio che si conclude due ore e mezza dopo, costellato dalle tradizionali soste ai piedi delle croci per recitare una preghiera e per riprendere il fiato. Il cammino è lungo, la salita impegnativa ma chi affronta il pellegrinaggio lo fa animato da una profonda fede. C’è chi non si perde un pellegrinaggio da anni. E chi arriva da lontano per rinnovare un antico voto. Alla fine della salita il momento più toccante: la prima messa del mattino celebrata proprio ai piedi della statua del Redentore. La seconda, quella solenne, viene celebrata alle 11dal vescovo di Nuoro. (g.f.)
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