«Bilancio, basta con questi giochetti»
di Francesco Pirisi
La minoranza all’attacco sul parere dei revisori. Ma anche il Psd’Az chiede lumi
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NUORO. L’opposizione in consiglio comunale aumenta l’attacco sulla giustezza della tenuta dei conti finanziari. Il contrasto è sul parere del collegio dei revisori sugli equilibri di bilancio, contenuti nella delibera della giunta. Parere arrivato giovedì sera, ma che non sarebbe stato disponibile per il controllo da parte dei consiglieri, a iniziare da quelli di minoranza. Oggi pronti alla denuncia: «Ci troviamo di fronte a un fatto grave e reagiremo con tutti i mezzi che l’ordinamento ci consente. Nella giornata di venerdì l’atto non era disponibile né presso la segreteria, né presso il protocollo dell’ente».
La nota è firmata da Pierluigi Saiu, Alessandro Bianchi, Basilio Brodu, Gian Pietro Gusai, Peppe Montesu, Leonardo Moro, Nicola Porcu Mara Sanna e Tore Sulas. Nello stesso giorno lumi sulla delibera e sul parere dei revisori sono stati chiesti anche dal gruppo consiliare del Psd’Az, partito di maggioranza da tempo in rotta col sindaco Andrea Soddu. Davanti ai responsabili dell’ufficio finanziario, il capogruppo Claudia Camarda, con i colleghi Viviana Brau e Graziano Siotto: «Come consiglieri abbiamo il bisogno di capire se questi atti fondamentali siano pervenuti e, in caso affermativo, di conoscerne l’esito dato dall'organo “super partes” di controllo». Richiesta fuori dagli schemi e i canali di chi detta le scelte, a conferma della distanza dal sindaco Soddu e dalla porzione della giunta rimasta in piedi. Scontro il cui apice è stato a luglio, quando Soddu ha tolto le deleghe agli assessori del Psd’Az, Giuliano Sanna e Antonio Belloi, come risposta alle assenze dei due esponenti dalle riunioni dell’esecutivo. Senza che le differenze si siano nel frattempo ridotte. Tanto che i sardisti sono intenzionati a tirarsi fuori dagli incarichi in quella che sarà il prossimo esecutivo, per limitarsi all’appoggio esterno. Maggiori indicazioni dalle riunioni della coalizione che il sindaco convocherà in questi giorni. La contingenza impone anche le risposte agli appunti dell’opposizione. Per la quale il cavallo di battaglia sono sempre i conti finanziari, in rosso per via dei debiti storici con la cassa depositi e prestiti. L’ultimo oggetto dello scontro sono gli atti del bilancio. La minoranza ha contestato nei mesi scorsi i ritardi nell’approvazione e il parere con riserva da parte dei revisori. Obiezioni che ritornano ora sulla verifica degli equilibri tra entrate e spese, che deve ancora passare all’esame del consiglio comunale. Si sarebbe dovuta approvare entro il termine del 31 luglio. Le difficoltà finanziarie hanno complicato il cammino. Le ragioni che avanza l’opposizione sono però tutt’altre e non escono dai confini politici: «Non hanno più una maggioranza in consiglio. Hanno perso la fiducia dei cittadini. Hanno ridotto Nuoro in uno stato di degrado che non si era mai visto prima. Adesso provano a nascondere il parere dei revisori. Forse perché c’è scritta la verità sui conti del Comune. Quella di Soddu è un’esperienza ormai conclusa, da archiviare».
La nota è firmata da Pierluigi Saiu, Alessandro Bianchi, Basilio Brodu, Gian Pietro Gusai, Peppe Montesu, Leonardo Moro, Nicola Porcu Mara Sanna e Tore Sulas. Nello stesso giorno lumi sulla delibera e sul parere dei revisori sono stati chiesti anche dal gruppo consiliare del Psd’Az, partito di maggioranza da tempo in rotta col sindaco Andrea Soddu. Davanti ai responsabili dell’ufficio finanziario, il capogruppo Claudia Camarda, con i colleghi Viviana Brau e Graziano Siotto: «Come consiglieri abbiamo il bisogno di capire se questi atti fondamentali siano pervenuti e, in caso affermativo, di conoscerne l’esito dato dall'organo “super partes” di controllo». Richiesta fuori dagli schemi e i canali di chi detta le scelte, a conferma della distanza dal sindaco Soddu e dalla porzione della giunta rimasta in piedi. Scontro il cui apice è stato a luglio, quando Soddu ha tolto le deleghe agli assessori del Psd’Az, Giuliano Sanna e Antonio Belloi, come risposta alle assenze dei due esponenti dalle riunioni dell’esecutivo. Senza che le differenze si siano nel frattempo ridotte. Tanto che i sardisti sono intenzionati a tirarsi fuori dagli incarichi in quella che sarà il prossimo esecutivo, per limitarsi all’appoggio esterno. Maggiori indicazioni dalle riunioni della coalizione che il sindaco convocherà in questi giorni. La contingenza impone anche le risposte agli appunti dell’opposizione. Per la quale il cavallo di battaglia sono sempre i conti finanziari, in rosso per via dei debiti storici con la cassa depositi e prestiti. L’ultimo oggetto dello scontro sono gli atti del bilancio. La minoranza ha contestato nei mesi scorsi i ritardi nell’approvazione e il parere con riserva da parte dei revisori. Obiezioni che ritornano ora sulla verifica degli equilibri tra entrate e spese, che deve ancora passare all’esame del consiglio comunale. Si sarebbe dovuta approvare entro il termine del 31 luglio. Le difficoltà finanziarie hanno complicato il cammino. Le ragioni che avanza l’opposizione sono però tutt’altre e non escono dai confini politici: «Non hanno più una maggioranza in consiglio. Hanno perso la fiducia dei cittadini. Hanno ridotto Nuoro in uno stato di degrado che non si era mai visto prima. Adesso provano a nascondere il parere dei revisori. Forse perché c’è scritta la verità sui conti del Comune. Quella di Soddu è un’esperienza ormai conclusa, da archiviare».
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