Bilancio comunale bocciato dai tre revisori dei conti
di Francesco Pirisi
Contestata l’esposizione dell’ente di 7 milioni e 500mila euro nel fondo di cassa Il sindaco Soddu: «Su alcuni rilievi gli uffici sono già intervenuti in questi giorni»
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NUORO. I conti del bilancio tornano a seminare ostacoli nel cammino dell’amministrazione comunale. Questa volta i problemi sono evidenziati dai revisori dei conti che hanno dato parere negativo sulla delibera della giunta relativa agli equilibri di bilancio. Con molti appunti disseminati in tre pagine di relazione. Viene contestato l’esposizione di 7 milioni e 500mila euro nel fondo di cassa. Nella parte delle spese correnti, l’equilibrio attestato non sarebbe reale, perché non applicata la quota di disavanzo di un milione e 480mila euro. L’apice della differenza tra conti dichiarati e situazione reale avrebbe la sua espressione nell’avere messo nero su bianco un avanzo di amministrazione di 3 milioni e 800mila euro: «Questo perché non si è tenuto conto dei rilievi mossi dal collegio in sede di approvazione del bilancio (mancata copertura dei debiti fuori bilancio, ndc) e della gestione dei residui», spiegano Fabrizio Sotgiu, Laura Meloni e Franco Pinna.
Decisione inattesa per il sindaco Andrea Soddu, che ieri pomeriggio ha convocato una riunione dei consiglieri della maggioranza, per affrontare la questione. Senza nessun dramma in atto, a sentire lo stesso Soddu, che ha voluto ricondurre la vicenda su una strada meno accidentata: «Su alcuni dei rilievi gli uffici sono già intervenuti in queste settimane e le questioni oggi sollevate dai revisori risultano risolte. Altri elementi che minano gli equilibri di bilancio saranno valutati e sistemati». I sette milioni di differenza nella cassa sono il primo obiettivo del chiarimento da parte di Soddu: «Il problema è soltanto tecnico e dovuto al fatto che alcune entrate vengono contabilizzate in tempi diversi dagli uffici dell’ente e dal tesoriere. Che la nostra cassa sia in attivo, attualmente di circa 4 milioni, lo conferma il fatto che le fatture dei fornitori vengono pagate in meno di 20 giorni, quando prima della nostra amministrazione ne passavano oltre 100».
Sulla discrepanza nel conto finanziario complessivo, Soddu chiama ancora in aiuto gli uffici: «Proprio questa mattina mi hanno confermato la veridicità dell’avanzo di oltre milioni, se si tiene conto insieme delle quote correnti, investimenti e capitale». Il sindaco tra l’altro parla di una delibera preparata per tempo e portata all’approvazione della giunta dall’ex assessore del Bilancio, Giuliano Sanna, prima che questo lasciasse la giunta per i contrasti con lo stesso sindaco. Quasi a voler rimarcare che non c’è stato niente di improvvisato e affrettato: «Più che un parere negativo, credo sia un invito a verificare alcuni aspetti e snodi nei conti, che se non seguiti potrebbero creare dei problemi. Detto questo, noi andiamo avanti convinti della bontà delle nostre scelte e del fatto che la strada imboccata sia quella giusta, sia per dare le risposte ai cittadini, sia per avviare il risanamento dai debiti. Lo conferma il fatto che nel 2018 stiamo pagando 9 debiti fuori bilancio, con i fondi della cassa». Senza tuttavia la certezza di riuscire alla fine nell’intento. Considerato che si susseguono le ingiunzioni recapitate in municipio, successive a sentenze dei tribunali dove il comune è soccombente per espropri non pagati o ricorsi per danni intentati da imprese dopo appalti chiusi prima del limite. Tra questi debiti due per complessivi tre milioni e mezzo maturati negli ultimi anni, e per i quali i revisori hanno contestato la mancanza di una copertura finanziaria. Appunto che ritorna adesso nel parere sugli equilibri di bilancio, perché l’incongruenza sarebbe all’origine di un avanzo di amministrazione non veritiero.
Decisione inattesa per il sindaco Andrea Soddu, che ieri pomeriggio ha convocato una riunione dei consiglieri della maggioranza, per affrontare la questione. Senza nessun dramma in atto, a sentire lo stesso Soddu, che ha voluto ricondurre la vicenda su una strada meno accidentata: «Su alcuni dei rilievi gli uffici sono già intervenuti in queste settimane e le questioni oggi sollevate dai revisori risultano risolte. Altri elementi che minano gli equilibri di bilancio saranno valutati e sistemati». I sette milioni di differenza nella cassa sono il primo obiettivo del chiarimento da parte di Soddu: «Il problema è soltanto tecnico e dovuto al fatto che alcune entrate vengono contabilizzate in tempi diversi dagli uffici dell’ente e dal tesoriere. Che la nostra cassa sia in attivo, attualmente di circa 4 milioni, lo conferma il fatto che le fatture dei fornitori vengono pagate in meno di 20 giorni, quando prima della nostra amministrazione ne passavano oltre 100».
Sulla discrepanza nel conto finanziario complessivo, Soddu chiama ancora in aiuto gli uffici: «Proprio questa mattina mi hanno confermato la veridicità dell’avanzo di oltre milioni, se si tiene conto insieme delle quote correnti, investimenti e capitale». Il sindaco tra l’altro parla di una delibera preparata per tempo e portata all’approvazione della giunta dall’ex assessore del Bilancio, Giuliano Sanna, prima che questo lasciasse la giunta per i contrasti con lo stesso sindaco. Quasi a voler rimarcare che non c’è stato niente di improvvisato e affrettato: «Più che un parere negativo, credo sia un invito a verificare alcuni aspetti e snodi nei conti, che se non seguiti potrebbero creare dei problemi. Detto questo, noi andiamo avanti convinti della bontà delle nostre scelte e del fatto che la strada imboccata sia quella giusta, sia per dare le risposte ai cittadini, sia per avviare il risanamento dai debiti. Lo conferma il fatto che nel 2018 stiamo pagando 9 debiti fuori bilancio, con i fondi della cassa». Senza tuttavia la certezza di riuscire alla fine nell’intento. Considerato che si susseguono le ingiunzioni recapitate in municipio, successive a sentenze dei tribunali dove il comune è soccombente per espropri non pagati o ricorsi per danni intentati da imprese dopo appalti chiusi prima del limite. Tra questi debiti due per complessivi tre milioni e mezzo maturati negli ultimi anni, e per i quali i revisori hanno contestato la mancanza di una copertura finanziaria. Appunto che ritorna adesso nel parere sugli equilibri di bilancio, perché l’incongruenza sarebbe all’origine di un avanzo di amministrazione non veritiero.
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