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Nuoro

Bilancio, l’ex assessore: attenti alla Corte dei conti

Bilancio, l’ex assessore: attenti alla Corte dei conti

Daga (giunta Bianchi) attacca l’amministrazione Soddu: troppe spese «Ma è vero anche che lo Stato trasferisce solo 2 milioni rispetto agli 11 di prima»

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NUORO. «L’amministrazione guidata da Andrea Soddu ha fatto molti errori e deve lasciare la scena». L’attacco questa volta è esterno al consiglio comunale e porta la firma di Tore Daga, assessore del Bilancio nel precedente mandato civico. Amministratore a riposo, che non ha perso l’interesse per le cose della città: «Il parere negativo dei revisori dei conti sugli equilibri di bilancio è il segno chiaro che il governo dell’ente ha bisogno di una sterzata. Cosa che non possono fare gli attuali amministratori, perché hanno già dimostrato i loro limiti e governato il comune come si fa con un videogame».

Daga non dà alternative significative: «Creo che il sindaco debba compiere un atto di responsabilità e dimettersi. Ai consiglieri dico: avete un’alternativa, che è quella di non approvare la delibera sul bilancio. Oppure andrete incontro alle conseguenze di essere chiamati in causa dalla Corte dei conti».

Per l’ex assessore della giunta Bianchi la chiusura del mandato è la condizione affinché si sostituisca un nuovo governo in municipio, addirittura oltre la stessa mediazione dei partiti: «Oggi serve una chiamata alle armi, rivolta alle migliori competenze della città e con cinque anni sabatici, in cui spendere il minimo». Tutto questo perché Daga è convinto che nei conti malmessi sui quali si è appuntata la matita “blue” dei revisori ci sia l’errore umano di Soddu e compagni: «Hanno speso oltre il consentito, non rendendosi conto che i forzieri del Comune erano vuoti. Del resto anche ci eravamo trovati nella stessa situazione, per via dei tagli dello Stato. Con la differenza che abbiamo tagliato le spese correnti di 6 milioni di euro. La giunta attuale invece è arrivata addirittura a fare 18 assunzioni».

La distanza nella visione dell’amministrazione tra Daga e gli attuali governanti è stata evidente sin dal passaggio di consegne, nel giugno del 2015. La prima spia rossa per Soddu era stata quella della cassa, sotto di 9 milioni di euro. Nella pulizia dei residui, tra attivo e passivo il saldo negativo di 16 milioni.

Tanto da fare dichiarare al sindaco e all’ex assessore del Bilancio Raffaelina Denti, che sarebbero dovuti partire con un forte handicap finanziario. Dichiarazioni sulle quali Tore Daga oggi ritorna: «Non c’era alcun disavanzo e non sarebbe dovuto maturare neppure in questi anni, con una spesa attenta. Piuttosto, lo Stato aveva chiesto di riordinare i conti, cosa che avrebbe portato a un disavanzo ma di tipo tecnico, da spalmare in 30 anni. Dopo qualche mese, invece l’amministrazione Soddu invece ha affermato che i conti erano a posto. Oggi l’atto dei revisori dice il contrario». Due amministrazioni e due visioni di governo differenti. Gli unici sconti che Daga fa, rispetto all’idea di avere fatto meglio degli avversari, sono uno di natura etica: «Non ho mai dubitato sulla buona fede degli altri amministratori». L’altro è politico e storico, legato alle scelte dello Stato: «Credo che adesso trasferisca al Comune di Nuoro un milione e 900mila euro, contro gli 11 del 2007». (f.p.)

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