Sospesa la seduta, l’opposizione occupa l’aula consiliare
di Francesco Pirisi
Il sindaco ritira in corsa l’ordine del giorno sul bilancio Protestano i rappresentanti della minoranza e il Psd’Az
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NUORO. La decisione del presidente del consiglio comunale Fabrizio Beccu di chiudere anzitempo la seduta ha scatenato ieri a mezzogiorno la reazione dei gruppi di opposizione che hanno gridato al golpe democratico. Tanto da inscenare un’occupazione dell’aula consiliare che è andata avanti per l’intera serata. Con i 9 consiglieri della minoranza hanno mantenuto il loro posto in aula anche le esponenti del gruppo sardista, Claudia Camarda e Viviana Brau, che hanno contestato la scelta di Beccu. L’antefatto allo scontro è stata la scelta del sindaco Andrea Soddu di ritirare, per riproporla in seguito, la delibera di giunta sugli equilibri di bilancio, nell’ultimo periodo al centro del dibattito per via del parere negativo assegnato dal collegio dei revisori. Scelta motivata dal fatto che era stata presentata senza avere prima approvato il consuntivo 2017 e perché mancante di altre verifiche sui conti. Così il sindaco Soddu sulla decisione di bloccare il procedimento: «La scelta è dettata dalla necessità di approvare prima il consuntivo, la cui mancanza oggi costituisce la criticità vera. Perché sugli altri appunti lo stesso organo di controllo ha dato atto che le criticità sono da ritenersi superate». Su quei conti però le opposizioni puntavano il dito con molte osservazioni, tanto che tutti avevano fatto appuntare il proprio nome per garantirsi l’intervento nel registro del presidente. Che però una volta comunicata da Soddu la scelta per il rinvio ha detto: «Siccome il punto non è più all’ordine del giorno, non ci sarà discussione».
C’è stato invece il fuoco di fila delle accuse che dai banchi delle minoranze sono volate come altrettante frecce all’indirizzo di Beccu. Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro): «Il presidente del consiglio è scappato e sono scappati tutti. Una cosa vergognosa». Brodu non è stato meno risoluto: «Io da qui non mi muovo, sino al momento in cui il presidente del consiglio non mi darà la parola», prima di ricordare che il regolamento consiliare «garantisce a tutti i membri d’intervenire in merito all’ordine dei lavori dell’assemblea». In aula a rispondere alle accuse dell’opposizione è rimasto per qualche minuto il solo sindaco Soddu, convinto della giustezza della procedura, confermata anche con le parole «io sto col presidente Beccu». L’ira non ha tolto del tutto la possibilità di sapere quella che sarebbe potuta essere la critica politica agli equilibri di bilancio.
Il consigliere ex Pd, Leonardo Moro: «I revisori hanno segnalato i rilievi fatti da noi in alcune pregiudiziali ed emendamenti al bilancio». I sardisti sono rimasti sui propri scranni, a fianco dell’opposizione. Per condividere la critica sullo “stop” al dibattito e ancora prima sulla scelta di non votare la delibera, presentata a luglio in giunta proprio dall’assessore Psd’Az Giuliano Sanna: «Durante la commissione di lunedì il sindaco ha fatto capire che i problemi posti ai revisori erano superati e non c’era motivo per un rinvio. Forse non ha avuto fiducia nel voto del Consiglio»
C’è stato invece il fuoco di fila delle accuse che dai banchi delle minoranze sono volate come altrettante frecce all’indirizzo di Beccu. Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro): «Il presidente del consiglio è scappato e sono scappati tutti. Una cosa vergognosa». Brodu non è stato meno risoluto: «Io da qui non mi muovo, sino al momento in cui il presidente del consiglio non mi darà la parola», prima di ricordare che il regolamento consiliare «garantisce a tutti i membri d’intervenire in merito all’ordine dei lavori dell’assemblea». In aula a rispondere alle accuse dell’opposizione è rimasto per qualche minuto il solo sindaco Soddu, convinto della giustezza della procedura, confermata anche con le parole «io sto col presidente Beccu». L’ira non ha tolto del tutto la possibilità di sapere quella che sarebbe potuta essere la critica politica agli equilibri di bilancio.
Il consigliere ex Pd, Leonardo Moro: «I revisori hanno segnalato i rilievi fatti da noi in alcune pregiudiziali ed emendamenti al bilancio». I sardisti sono rimasti sui propri scranni, a fianco dell’opposizione. Per condividere la critica sullo “stop” al dibattito e ancora prima sulla scelta di non votare la delibera, presentata a luglio in giunta proprio dall’assessore Psd’Az Giuliano Sanna: «Durante la commissione di lunedì il sindaco ha fatto capire che i problemi posti ai revisori erano superati e non c’era motivo per un rinvio. Forse non ha avuto fiducia nel voto del Consiglio»
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