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Nuoro

Sostegno, ci sono i docenti ma mancano gli assistenti

di Alessandra Porcu
Sostegno, ci sono i docenti ma mancano gli assistenti

Gli istituti di Macomer attendono che la Provincia nomini le figure professionali  Dirigenti in difficoltà: «Una buona parte degli insegnanti non ha l’abilitazione»

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MACOMER. Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. Da poco più di una settimana gli studenti sono tornati sui banchi e i dirigenti scolastici si trovano ancora a fare i conti con la carenza degli organici. Al liceo scientifico “Galilei” di Macomer, ad esempio, sono stati nominati i 14 insegnanti di sostegno e adesso mancano gli assistenti educativi alla comunicazione. «Sono figure professionali indispensabili che affiancano nel percorso scolastico gli studenti con disabilità. Un supporto che si aggiunge a quello offerto dagli insegnanti di sostegno», sottolinea la Preside Gavinangela Cappai. «Purtroppo a oggi la Provincia di Nuoro – aggiunge –, non ha effettuato le nomine. Speriamo di risolvere la questione entro questa settimana». C'è attesa anche al tecnico commerciale “Satta” che ha accorpato l'istituto professionale “Amaldi”. «Ancora qualche giorno e ai sei professori di sostegno se ne aggiungeranno altri due» precisa il Dirigente Massimo De Pau. Ma se da un lato gli organici verranno rimpolpati, dall'altro non si può ignorare come il 60 per cento del corpo docente sia privo di specializzazione. «Un trend diffuso in tutta l'isola che si piazza al penultimo posto nella classifica nazionale delle regioni col numero più basso di insegnanti di sostegno specializzati» rimarca De Pau. «Vista la situazione siamo costretti ad attingere dalle graduatorie e dalle messe a disposizione dove la maggior parte del personale non è abilitato per il sostegno. Basti pensare che su diciotto solo tre dei nostri docenti ha la specializzazione» dice Sergio Masia dirigente dell’istituto comprensivo “Caria”. «Grazie alla scuola di rete però – precisa –, da qualche anno abbiamo avviato “Dal dire al fare”, un percorso formativo con seminari e lezioni indirizzato agli insegnanti non abilitati». Tutto merito della collaborazione con la cooperativa Mille Colori. «Dal 2010 lavoriamo, tra gli altri, ai progetti di inclusione del minore e di specialistica scolastica», afferma la presidente Monica Sanna. «Mettiamo a disposizione delle scuole dell'Unione dei comuni– dice – i nostri esperti: pedagogisti, educatori, psicoterapeuti. Non si sostituiscono agli insegnanti di sostegno ma arricchiscono il loro lavoro».

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