Dorgali, il desiderio della nonnina di 105 anni: un titolo di studio
DORGALI. «Diae chertu unu tituleddu d’istudiu. Non soe mai intrà a un’iscola, ca non m’ane mandau». È il cruccio più grande di tzia Innassia (Ignazia) Mula classe 1913. «Mi piacerebbe avere un titolo...
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DORGALI. «Diae chertu unu tituleddu d’istudiu. Non soe mai intrà a un’iscola, ca non m’ane mandau». È il cruccio più grande di tzia Innassia (Ignazia) Mula classe 1913. «Mi piacerebbe avere un titolo di studio visto che non ho mai potuto frequentare le scuole». Il messaggio, la nonnina di 105 anni, lo ha lanciato durante Cortes Apertas quando in un antico cortile, il numero 59 (uno tra i più visitati) ha impartito lezioni di tessitura su un vecchio telaio. Parla bene l’italiano anche se preferisce esprimersi in dorgalese stretto, spesso usando vocaboli ormai in disuso. Così davanti a un folto pubblico durante quelle giornate ha spiegato passo per passo come si arriva alla tessitura, partendo dalla lana di pecora appena lavata nel fiume. In piedi o seduta, a favore di luce per le foto, è stata una vera diva. Qualcuno ha provato a chiederle un autografo. «Su ozu non ti lu potto frimmare ca non isco a iscriere» (non posso firmare il foglio perchè non so scrivere), ha risposto per giustificarsi. «So leggere un po’ perchè ho imparato da sola, ma non so scrivere – ha aggiunto muovendo la testa coperta da su pannuzzu’e leporedas, il piccolo scialle che si usava in paese per le grandi occasioni – Adesso che hai aperto per me triste libro, ti spiego come è andata. Purtroppo mia mamma non mi ha mandato a scuola. Non ho fatto un solo giorno perchè dall’età di 5 anni mi sono trasferita a casa di mannai (mia nonna) Austina Cambedda, nel rione Loroddu, per fare “sos imperzos” (le commissioni). Sono tornata a casa che avevo 18 anni. Vedevo le altre bambine che andavano a scuola e io non potevo. Per me è stata una grande delusione. Da sola ho imparato un po’ a leggere, ma che non sia scritto con la penna». Poi la confessione: «Mi piacerebbe avere unu tituleddu (un piccolo titolo di studio) almeno perché so leggere. E chissà che qualche istituto non possa farsi avanti e darmi una laurea in longevità». Ha sorriso pensando che sarebbe bellissimo come regalo per i suoi 106 anni. (n.mugg.)
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