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Nuoro

Slalom e multe: «Polemiche inutili»

Slalom e multe: «Polemiche inutili»

La Mediterranean team sottolinea l’importanza della manifestazione sportiva

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NUORO. «Siamo molto dispiaciuti che una manifestazione così importante per la città, destinata a concorrere per il campionato italiano assoluto della categoria, sia stata coinvolta nella polemica sulle multe». Mauro Nivola, presidente della Mediterranean team, l’associazione che ha organizzato l’ultima edizione Slalom città di Nuoro non nasconde l’amarezza per quanto accaduto domenica pomeriggio tra viale Ciusa e la Solitudine (una valanga di multe fatte dalla polizia locale per il mancato rispetto dell’ordinanza e per intralcio alla circolazione stradale) e per le successive polemiche rivolte agli organizzatori e, velatamente, anche al Comune. «Le polemiche riguardano azioni che sono accadute fuori dal campo di gara» attacca il patron dell’associazione. A onor del vero le soluzioni per evitare che si verificasse il parcheggio selvaggio Nivola le aveva prospettate in già quando si era trattato di decidere le questioni legate alla circolazione. «Per esempio si sarebbe potuto trasformare per il solo pomeriggio di domenica il doppio senso di circolazione di viale Ciusa in senso unico. O ancora si poteva adibire l’area pedonale poco distante a parcheggio. Ci sono delle situazioni straordinarie in cui, magari, servirebbe un maggiore elasticità» sottolinea l’organizzatore che dice di aver sottoposto all’attenzione dei tavoli tecnici alcune idee. «Spero che per il futuro che si tenga conto di queste valutazioni». Consigli utili per il futuro visto che lo slalom nuorese si prepara al salto di qualità. Questa edizione ha richiamato 4mila persone, 75 partecipanti arrivati da tutta l’isola di cui 4 della penisola, è ora lo slalom è sotto osservazione la promozione. «I responsi – fa sapere Nivola – sono ottimi e ci fanno ben sperare per il salto di categoria della manifestazione sportiva».

La macchina messa in campo domenica scorsa per consentire lo svolgimento della gara lungo i tornanti dell’Ortobene contava un centinaio di persone: 20 gli addetti della protezione per garantire la sicurezza intorno al circuito, 55 i commissari di percorso dell’Aci, 3 le unità mobili di rianimazione e 8 i cronometristi della federazione. C’era poi il servizio di intervento rapido e 2 mezzi vigili del fuoco e 3 carri attrezzi. «Ritengo – conclude – che questa manifestazione dia lustro alla nostra città, accanto al Redentore e a Cortes apertas, e di questo bisogna tenere conto». (g.f.)

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