Piccoli viticoltori crescono, incontro a Macomer
di Sandro Biccai
L’associazione Binzateris ha promosso un convegno con esperti e produttori non professionali
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MACOMER. Bilancio più che positivo per l'incontro sulla vinificazione nelle piccole cantine tenutosi nella sala convegni della biblioteca comunale di via Ariosto, promosso dalla neo costituita associazione culturale Binzateris di Macomer in collaborazione con l'Agenzia Laore Sardegna Sut Marghine. All'incontro erano presenti un’ottantina di viticoltori del territorio che hanno seguito con particolare interesse l'intervento dell’esperto Franco Fronteddu, focalizzato sull'importanza della gestione dei processi di fermentazione e della cura dell’igiene delle attrezzature e dei recipienti utilizzati per la vinificazione, nonché di quella dei luoghi adibiti alla conservazione.
Si è parlato, inoltre, della necessità di salvaguardare e conservare i vitigni auctoni tipici dei diversi territori dell'isola. Pienamente soddisfatti gli organizzatori: «La nutrita partecipazione alla riunione dimostra che anche nel nostro territorio l'interesse per il settore vitivinicolo rimane vivo più che mai. Cresce, inoltre, la consapevolezza di piccoli produttori ed hobbysti di dover ampliare il proprio bagaglio di conoscenze al fine di migliorare la qualità del vino prestando maggior cura alle diverse fasi del processo di produzione e a quella assolutamente fondamentale, ma troppo spesso trascurata, della conservazione. È inutile produrre uva sana e di qualità se il prodotto finale non è connotato da buona bevibilità a causa di errori evitabili nel processo di trasformazione».
A margine della riunione è stata espressa l'intenzione dell'associazione Binzateris di organizzare altri momenti di formazione, il primo dei quali inerente la potatura, operazione che si preannuncia particolarmente delicata dopo un’annata contrassegnata dalla diffusione delle malattie e dalla conseguente falcidia dei vigneti del Marghine, con effetti fortemente negativi sulla produzione.
Non resta che attendere le prossime settimane quando la vendemmia entrerà nel vivo per capire come sarà l’annata. I viticoltori nutrono forti speranze.
Si è parlato, inoltre, della necessità di salvaguardare e conservare i vitigni auctoni tipici dei diversi territori dell'isola. Pienamente soddisfatti gli organizzatori: «La nutrita partecipazione alla riunione dimostra che anche nel nostro territorio l'interesse per il settore vitivinicolo rimane vivo più che mai. Cresce, inoltre, la consapevolezza di piccoli produttori ed hobbysti di dover ampliare il proprio bagaglio di conoscenze al fine di migliorare la qualità del vino prestando maggior cura alle diverse fasi del processo di produzione e a quella assolutamente fondamentale, ma troppo spesso trascurata, della conservazione. È inutile produrre uva sana e di qualità se il prodotto finale non è connotato da buona bevibilità a causa di errori evitabili nel processo di trasformazione».
A margine della riunione è stata espressa l'intenzione dell'associazione Binzateris di organizzare altri momenti di formazione, il primo dei quali inerente la potatura, operazione che si preannuncia particolarmente delicata dopo un’annata contrassegnata dalla diffusione delle malattie e dalla conseguente falcidia dei vigneti del Marghine, con effetti fortemente negativi sulla produzione.
Non resta che attendere le prossime settimane quando la vendemmia entrerà nel vivo per capire come sarà l’annata. I viticoltori nutrono forti speranze.
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