La Nuova Sardegna

Nuoro

Allarme siringhe usate nel parco di Tanca Manna

di Stefania Vatieri
Allarme siringhe usate nel parco di Tanca Manna

Erano abbandonate tra l’erba alta a pochi passi dai giochi per bambini La direttrice del SerD: «C’è una nuova ondata di tossicodipendenti da eroina»

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NUORO. L’incubo eroina è tornato in città: Nuoro sprofonda ancora negli anni Ottanta. Sembrava un capitolo relegato al lontano passato, invece un nuovo allarme riaccende i riflettori sul problema droga. Ieri pomeriggio l’ultima delle tante segnalazioni dove alcuni cittadini preoccupati hanno denunciato alle forze dell’ordine la presenza di siringhe usate e abbandonate nel parco di Tanca Manna, proprio a pochi passi dai giochi per i bambini. Le siringhe, ancora sporche di sangue erano nascoste tra l’erba alta dell’area verde di via Montale, diventata la nuova centrale dello spaccio cittadino ed eletta dai tossici come punto di ritrovo per consumare la sostanza in piena tranquillità.

A pochi passi di distanza e lontano da occhi indiscreti si trova un altro simbolo del degrado urbano: una casetta diroccata divenuta area off limits e regno incontrastato di drogati e alcolizzati. Una situazione drammatica resa ancora più preoccupante dai recenti ritrovamenti di ragazzi in stato di overdose.

L’ultimo di una lunga serie risale infatti a qualche giorno fa quando un giovane ragazzo è stato trovato nel cuore della città con la siringa ancora attaccata al braccio in stato di incoscienza, poi soccorso dai sanitari del 118. La terribile previsione era stata annunciata già qualche anno fa dalla direttrice del SerD di Nuoro, quando nel cortile di una scuola dell’infanzia nel rione di San Pietro erano state trovate alcune siringhe abbandonate. «Purtroppo siamo a conoscenza del grave problema che a livello nazionale si sta sempre più prepotentemente imponendo nelle città – spiega la direttrice del SerD di Nuoro Rosalba Cicalò –. Nel nostro territorio c’è la percezione di un aumento di nuovi consumatori, ma ancora non abbiamo dati utili per tracciare un quadro chiaro della problematica – spiega –. Si tratta infatti di ragazzi ancora giovani, che stanno iniziando, quindi passeranno ancora molti anni prima che decidano di rivolgersi ai nostri servizi – aggiunge –. Siamo pronti a una nuova ondata di tossicodipendenti da eroina». Attualmente il SerD di Nuoro ha in carico circa un centinaio di giovani dipendenti da eroina, mentre sono 250 i pazienti seguiti a livello provinciale.

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