Due donne sfidano la crisi puntando sulla qualità
di Sandro Biccai
Macomer, la scommessa delle commercianti Tania Lai e Maria Franca Cabiddu Prodotti genuini e servizio a domicilio sono le carte per vincere la concorrenza
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MACOMER. Due giovani donne accomunate dalla volontà di mandare avanti le loro piccole attività commerciali nel Corso Umberto di Macomer facendo leva sulla qualità dei prodotti e del servizio per vincere lo spauracchio della crisi economica e resistere alla concorrenza della grande distribuzione, tra le cause principali della chiusura di molti esercizi, anche storici, operanti nel cuore della cittadina del Marghine.
Tania Lai, lunga esperienza pregressa nel settore, ha aperto un negozio di alimentari nel marzo 2017: «Nonostante le difficoltà, ho deciso di investire proprio a Macomer per rispondere alle esigenze di quei consumatori che ricercano qualità e genuinità dei generi alimentari senza preoccuparsi di dover spendere qualche centesimo in più. Ho puntato su prodotti tipici sardi – spiega Tania Lai – con riscontri più che positivi, essendo riuscita a creare uno zoccolo duro di clienti soddisfatti sia delle proposte alimentari che del servizio. Sono sempre più numerosi i clienti che, soprattutto in presenza di intolleranze ed allergie, chiedono di acquistare prodotti certificati e di qualità».
«A queste richieste cerco di rispondere al meglio. Certo – osserva ancora la commerciante macomerese – le criticità non mancano. Bisognerebbe riuscire ad ampliare il numero dei potenziali clienti, sfruttando quanto più possibile, ad esempio, il ricco patrimonio archeologico e culturale della città, e favorendo la politica dei gemellaggi».
Nel frattempo Tania Lai offre gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta, il servizio di consegna a domicilio e fornisce merende e pasti agli studenti delle scuole medie di via Ariosto: «Sono fiduciosa anche su questo fronte; spero, parlandone con i dirigenti, di riuscire a portare il servizio anche in altre scuole».
A pochi metri da lei opera Maria Franca Cabiddu, titolare di un’ortofrutta, appena trasferitasi in un locale più ampio e comodo rispetto a quello precedente. «Anche io, quattro anni fa, ho fatto una scelta di campo chiara, puntando sul corso Umberto e sulla qualità e freschezza dei prodotti – spiega –. Basti pensare che non ho cella frigo e che ogni giorno mi fornisco di quantità limitate di frutta e verdura fresca acquistate, a seconda della varietà e della stagione, da produttori di diverse zone della Sardegna, selezionati col tempo e nei quali ripongo la massima fiducia. I problemi non mancano di certo, con la cittadina che si sta spopolando e con la crisi che non accenna a passare. Ritengo, però, che i margini per lavorare bene continuino ad esserci anche per noi piccoli».
Lo testimonia la decisione di trasferirsi in un locale più ampio per ampliare l’attività: «Preparerò antipasti, primi, secondi, sughi, utilizzando gli stessi prodotti freschi che propongo già ora. Spero che i clienti possano apprezzare questo sforzo ulteriore».
In attesa di riproporre, come già fatto negli ultimi anni, i cesti natalizi " preparati con le cassette recuperate e dipinte a mano, contenenti anche frutta disidratata". Piccole idee per diversificare l’offerta sul mercato e per dare linfa nuova al commercio nel cuore di Macomer.
Tania Lai, lunga esperienza pregressa nel settore, ha aperto un negozio di alimentari nel marzo 2017: «Nonostante le difficoltà, ho deciso di investire proprio a Macomer per rispondere alle esigenze di quei consumatori che ricercano qualità e genuinità dei generi alimentari senza preoccuparsi di dover spendere qualche centesimo in più. Ho puntato su prodotti tipici sardi – spiega Tania Lai – con riscontri più che positivi, essendo riuscita a creare uno zoccolo duro di clienti soddisfatti sia delle proposte alimentari che del servizio. Sono sempre più numerosi i clienti che, soprattutto in presenza di intolleranze ed allergie, chiedono di acquistare prodotti certificati e di qualità».
«A queste richieste cerco di rispondere al meglio. Certo – osserva ancora la commerciante macomerese – le criticità non mancano. Bisognerebbe riuscire ad ampliare il numero dei potenziali clienti, sfruttando quanto più possibile, ad esempio, il ricco patrimonio archeologico e culturale della città, e favorendo la politica dei gemellaggi».
Nel frattempo Tania Lai offre gratuitamente, a chiunque ne faccia richiesta, il servizio di consegna a domicilio e fornisce merende e pasti agli studenti delle scuole medie di via Ariosto: «Sono fiduciosa anche su questo fronte; spero, parlandone con i dirigenti, di riuscire a portare il servizio anche in altre scuole».
A pochi metri da lei opera Maria Franca Cabiddu, titolare di un’ortofrutta, appena trasferitasi in un locale più ampio e comodo rispetto a quello precedente. «Anche io, quattro anni fa, ho fatto una scelta di campo chiara, puntando sul corso Umberto e sulla qualità e freschezza dei prodotti – spiega –. Basti pensare che non ho cella frigo e che ogni giorno mi fornisco di quantità limitate di frutta e verdura fresca acquistate, a seconda della varietà e della stagione, da produttori di diverse zone della Sardegna, selezionati col tempo e nei quali ripongo la massima fiducia. I problemi non mancano di certo, con la cittadina che si sta spopolando e con la crisi che non accenna a passare. Ritengo, però, che i margini per lavorare bene continuino ad esserci anche per noi piccoli».
Lo testimonia la decisione di trasferirsi in un locale più ampio per ampliare l’attività: «Preparerò antipasti, primi, secondi, sughi, utilizzando gli stessi prodotti freschi che propongo già ora. Spero che i clienti possano apprezzare questo sforzo ulteriore».
In attesa di riproporre, come già fatto negli ultimi anni, i cesti natalizi " preparati con le cassette recuperate e dipinte a mano, contenenti anche frutta disidratata". Piccole idee per diversificare l’offerta sul mercato e per dare linfa nuova al commercio nel cuore di Macomer.
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