Cicloturismo, nuova scommessa a Nuoro
Luca Urgu
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Il sindaco di Nuoro Andrea SodduTanti amanti delle due ruote ma neppure una pista ciclabile: si comincia con l’Ortobene e la sp 45
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NUORO. Il sindaco torna in sella dopo settimane travagliate e dice di avere di nuovo le gambe per tirare la volata di fine mandato con una squadra rinnovata. Una metafora mutuata dal ciclismo che non giunge a caso perché Andrea Soddu ha partecipato all’appuntamento “Mobilità sostenibile in Sardegna – Cicloturismo e economia del territorio”. Una presenza per portare non solo i saluti, ma per annunciare intenzioni e progetti dell’amministrazione sull’universo della bicicletta, che in città e nel territorio conta sempre più proseliti. E dove, ahimè, Nuoro è ancora all’anno zero. Non un metro di piste ciclabili in città e spesso le iniziative lodevolissime dei privati (vedi il caso del bikers nei sentieri dell’Ortobene) si scontrano o innescano conflitti assurdi con gli escursionisti o con chi vigila su quel territorio. «Abbiamo già le risorse per progettare una pista ciclabile che porterà al monte Ortobene. Un percorso a senso alternato a con la carreggiata divisa per il traffico veicolare e le biciclette e i pedoni», ha detto il primo cittadino. «Poi, d’accordo con il sindaco di Siniscola Gian Luigi Farris, stiamo lavorando per progettare e trasformare la vecchia Nuoro–Siniscola (sp 45) in una pista ciclabile con una serie di accorgimenti, in modo da mettere in sicurezza i ciclisti che già la frequentano per l’intero percorso. In pratica dal Monte si potrà arrivare al mare in poco più di due ore collegandosi al progetto già finanziato del tratto che da La Caletta conduce a Santa Lucia».
Stranieri in aumento. Il convegno, ospitato nell’auditorium della biblioteca Satta, è stato organizzato dall’associazione Fiab-Amicinbici presieduta da Gianni Angioi, ex assessore comunale e grande appassionato delle due ruote. «Ci auguriamo che si vari una nuova era anche perché il cicloturismo ha una valenza davvero importante per il territorio, oltre che un modo di essere legati alla natura e al benessere fisico», ha detto Angioi.
Molto circostanziato l’intervento di Massimiliano Cossu, manager nuorese e amministratore delegato di Portale Sardegna (seconda società sarda quotata in borsa), specializzata nei viaggi e nell’accoglienza turistica. «L’incontro ha fornito un’ottima opportunità di confronto tra operatori, istituzioni e associazioni per discutere di idee e progetti in un settore potenzialmente in grado di generare importanti economie per il territorio», ha detto Cossu, per poi aggiungere: «Per quanto ci riguarda inseriremo il cicloturismo come attrattore nelle varie destinazioni coperte ma soprattutto come mezzo di trasporto scelto per il nostro pacchetto itinerante».
Mappe interattive. L’incontro ha offerto un’ampia panoramica delle buone pratiche connesse all’utilizzo consapevole della bicicletta. Numerose le testimonianze relative a progetti ed esperienze che vanno dall’e-bike alle applicazioni con mappe interattive, capaci di fornire un contributo alla promozione del tanto auspicato turismo sostenibile legato al cicloturismo. L’Associazione Fiab-Amicinbici è presente nel territorio nuorese da poco più di un anno ma ha già al suo attivo numerose iniziative per la promozione dell’utilizzo della bicicletta in tutte le sue possibili declinazioni.
Nuovi servizi. Italo Meloni dell’Università di Cagliari ha illustrato “Il piano della rete ciclabile in Sardegna” della Regione, che è già in una fase avanzata; mentre Francarosa Contu, responsabile settore dei musei dell’Isre, si è soffermata sulle iniziative in corso per favorire la presenze dei cicloturisti (rastrelliere, stipetti etc). Gianfranco Damiani, esperto di “Ferrocicli” si è soffermato sulle ferrovie turistiche). Molto bella la testimonianza di Marco Buonomo che in un viaggio di tre anni in bici assieme alla sua compagna ha girato mezzo mondo per poi decidere di trasferirsi e vivere in Sardegna.
Stranieri in aumento. Il convegno, ospitato nell’auditorium della biblioteca Satta, è stato organizzato dall’associazione Fiab-Amicinbici presieduta da Gianni Angioi, ex assessore comunale e grande appassionato delle due ruote. «Ci auguriamo che si vari una nuova era anche perché il cicloturismo ha una valenza davvero importante per il territorio, oltre che un modo di essere legati alla natura e al benessere fisico», ha detto Angioi.
Molto circostanziato l’intervento di Massimiliano Cossu, manager nuorese e amministratore delegato di Portale Sardegna (seconda società sarda quotata in borsa), specializzata nei viaggi e nell’accoglienza turistica. «L’incontro ha fornito un’ottima opportunità di confronto tra operatori, istituzioni e associazioni per discutere di idee e progetti in un settore potenzialmente in grado di generare importanti economie per il territorio», ha detto Cossu, per poi aggiungere: «Per quanto ci riguarda inseriremo il cicloturismo come attrattore nelle varie destinazioni coperte ma soprattutto come mezzo di trasporto scelto per il nostro pacchetto itinerante».
Mappe interattive. L’incontro ha offerto un’ampia panoramica delle buone pratiche connesse all’utilizzo consapevole della bicicletta. Numerose le testimonianze relative a progetti ed esperienze che vanno dall’e-bike alle applicazioni con mappe interattive, capaci di fornire un contributo alla promozione del tanto auspicato turismo sostenibile legato al cicloturismo. L’Associazione Fiab-Amicinbici è presente nel territorio nuorese da poco più di un anno ma ha già al suo attivo numerose iniziative per la promozione dell’utilizzo della bicicletta in tutte le sue possibili declinazioni.
Nuovi servizi. Italo Meloni dell’Università di Cagliari ha illustrato “Il piano della rete ciclabile in Sardegna” della Regione, che è già in una fase avanzata; mentre Francarosa Contu, responsabile settore dei musei dell’Isre, si è soffermata sulle iniziative in corso per favorire la presenze dei cicloturisti (rastrelliere, stipetti etc). Gianfranco Damiani, esperto di “Ferrocicli” si è soffermato sulle ferrovie turistiche). Molto bella la testimonianza di Marco Buonomo che in un viaggio di tre anni in bici assieme alla sua compagna ha girato mezzo mondo per poi decidere di trasferirsi e vivere in Sardegna.
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