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Nuoro

Evasione fiscale da 48 milioni: sette denunciati a Siniscola

Evasione fiscale da 48 milioni: sette denunciati a Siniscola

Complessa operazione della Guardia di finanza di Nuoro denominata "Effetto domino"

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SINISCOLA. La Guardia di Finanza della Tenenza di Siniscola, ha concluso l'operazione denominata “Effetto Domino”. Nel complesso, l’operazione ha consentito di accertare e contestare una maxi evasione fiscale da oltre 48 milioni di euro, violazioni complessive all’IVA per oltre 10 milioni di euro e fatture per operazioni inesistenti per circa 15 milioni di euro e 7 denunciare sette persone.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Nuoro, ha consentito di individuare e smantellare un gruppo imprenditoriale che, attraverso condotte illecite,  e avvalendosi dell’opera di prestanome e professionisti compiacenti, ha messo su un sodalizio dedito alla frode fiscale.

La complessa ed articolata attività ispettiva ha consentito di scardinare un sofisticato sistema di frode basato sulla creazione di numerose società e cooperative, dislocate in diverse regioni d’Italia, appositamente plasmate per il solo fine di emettere fatture per prestazioni e servizi mai resi, con lo scopo ultimo di creare ingente risparmio di imposta alle società capogruppo operanti sul territorio sardo.

Le società e cooperative, cosiddette “cartiere”, restavano operative per un massimo di 3 anni e avevano il compito di addebitarsi l’imposta dovuta dalle società capogruppo a mezzo di FOI e altri artifizi fiscali, per poi scomparire secondo il classico sistema delle società cosiddette “apri/chiudi”. Gli investigatori delle Fiamme Gialle nuoresi, attraverso la scrupolosa analisi della documentazione contabile hanno ricomposto il profilo reale dell’intero ciclo aziendale, di fatto basato su un’alchimia di numerosi passaggi di “sola carta” così da ricreare un virtuale effetto domino che aveva, come esito favorevole per le capogruppo, un enorme risparmio illecito sulle imposte.

L’ingente evasione fiscale, realizzata da questo complesso e macchinoso impianto di frode, oltre ad arrecare un gravissimo danno all’Erario per le imposte non versate, ha sottratto risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica del Paese, distorcendo in parte anche il circuito economico dello specifico settore poiché ha prodotto fenomeni di concorrenza sleale potendo applicare tariffe più favorevoli sui trasporti delle merci a discapito di quegli imprenditori onesti che svolgono ogni giorno la loro attività nel rispetto delle regole e della legalità.

 

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