La Nuova Sardegna

Nuoro

Centro intermodale operai senza stipendi

di Kety Sanna
Centro intermodale operai senza stipendi

La ditta Teicom blocca i lavori in attesa dell’arrivo dei soldi

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NUORO. Sono rimasti tre mesi senza stipendio e nonostante tutto hanno portato il cantiere a un buono stato di avanzamento. Da qualche giorno però, nella vecchia stazione di via Larmarmora, luogo di partenza e di arrivo dei treni e dei pullman delle Ferrovie della Sardegna, dal 2008 gestite dall’Arst, non si muove nulla. La decisione dei venti operai dell’impresa esecutrice, la Teicom costruzioni, di optare per la ritirata, fa pensare a uno slittamento dell’apertura del nuovo centro intermodale passeggeri. Un’opera iniziata nel 2010 che la Giunta Soddu ha ereditato dalla precedente amministrazione presieduta da Alessandro Bianchi, destinata a diventare uno snodo dei trasporti pubblici gestiti dall’Arst su rotaia e su gomme.

Il cartello all’ingresso del cantiere, oltre a indicare il Comune di Nuoro come ente appaltante, riporta due date: di consegna dei lavori del secondo lotto, il 22 marzo dello scorso anno, e quella della conclusione che indica il 6 dicembre 2018.

Le porte a vetro scorrevoli si aprono su un vasto piano terra desolatamente vuoto ma l’area del parcheggio per i treni e gli autobus di linea che giungeranno a destinazione dall’ingresso nei pressi della rotatoria dello Zonchello, proprio sopra il sottopasso, è praticamente finito. I bus in partenza, invece, usciranno da via Ciusa Romagna per poi intersecare la centralissima via Lamormora. Il solaio al primo livello, sorretto da pilastri in cemento armato, ospiterà 150 posto auto. Già conclusa anche la scala che collega il primo piano al secondo e si affaccerà sul versante di via Trieste.

Insomma, circa il 70% del secondo lotto del progetto, finanziato dalla Regione per un investimento complessivo di 2 milioni e 800mila euro dal Piano di coesione, è pressoché finito e, se non fosse per questo inaspettato blocco, si sarebbe potuto iniziare il conto alla rovescia per l’apertura dell’atteso centro intermodale barbaricino.

«Non c’è di che preoccuparsi – afferma il sindaco Andrea Soddu – Mi sto interessando in prima persona per risolvere una situazione determinata da un incidente di contabilizzazione. In Comune non abbiamo problemi di liquidità – aggiunge il primo cittadino – Si è verificato un ribaltamento durante l’approvazione del bilancio e ora non occorre fare altro che approvare i residuali. Si parla di una cifra di 320mila euro che non escludo, sia però stata anticipata dall’impresa. Posso assicurare che il problema verrà risolto nelle prossime ore così da far ripartire immediatamente i lavori. La città di Nuoro – conclude Soddu – avrà la sua opera secondo il cronoprogramma».

Anche il direttore tecnico del cantiere Gianfranco Zedde, si dice fiducioso. «Lo stato del secondo lotto è avanzato – ha dichiarato – Dall’amministrazione sono giunte rassicurazioni perciò il cantiere, non appena arriveranno i soldi, verrà riaperto».

La struttura dovrà ospitare tutti i pullman dell’Arst che per il momento arrivano in viale Sardegna. La rampa consentirà ai bus di accedere al nuovo terminal senza perdersi nel traffico cittadino. I nuovi ingressi, infatti, sono stati previsti in posizione strategica proprio per agevolare entrate e uscite dal capoluogo. Per i trasporti locali sarà una vera rivoluzione; così per i passeggeri che si ritroveranno in pieno centro senza dover percorrere lunghe distanza dalla fermata. Al suo interno, oltre al nuovo terminal dei pullman e ai parcheggi verranno aperte attività commerciali e un punto ristoro. È prevista inoltre la ristrutturazione degli appartamenti al primo piano per il personale ferroviario.

Ora però, l’unica speranza è che il Comune di Nuoro risolva al più presto questo problema “tecnico-contabile” permettendo così la ripresa delle operazioni nel rispetto della indicata tabella di marcia.

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