Casa della Salute: la Regione stanzia 225mila euro
di Michela Columbu
Gavoi, l’intervento è finalizzato a potenziare i servizi Un modo per creare luoghi di cura nelle comunità
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GAVOI. È di 225mila euro la somma dei finanziamenti stanziati dalla Regione a favore della Casa della Salute “Roberto Sanna” di Gavoi. Si tratta di un intervento approvato su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, di concerto con l’assessore della Programmazione Raffaele Paci, che prevede un aumento delle risorse destinate appunto alla realizzazione e potenziamento delle strutture sanitarie come quella di Gavoi nelle Assl di Nuoro, Oristano e Cagliari per complessivi 10 milioni 111mila euro. Si integrano di fatto con fondi del bilancio regionale le risorse previste con il Por Fesr 2014-2020 utilizzate per la realizzazione di strutture ad alta integrazione interprofessionale e multidisciplinare, tra le quali le Case della Salute previste nelle Assl di Nuoro, Oristano e Cagliari. «Le nuove risorse sono state assegnate sulla base delle richieste che l’Ats ha formulato prevedendo livelli e tipologie di strutture differenziati, in relazione alle caratteristiche territoriali e alla programmazione della rete assistenziale – spiegano dalla Regione –. In questo modo intendiamo completare la riorganizzazione delle cure primarie attraverso lo spostamento dei luoghi di cura dall’ospedale alla comunità locale e la transizione dalla medicina d’attesa alla medicina d’iniziativa. Va precisato che gli importi degli altri interventi sono stati invece confermati». La struttura di Gavoi, è stata inaugurata come Casa della Salute a dicembre scorso alla presenza delle autorità regionali e dei sindaci del territorio. Al suo interno c’è la possibilità di effettuare diverse visite specialistiche. È garantita inoltre la presenza di un medico di medicina generale 24 ore su 24. Oltre ai medici di famiglia infatti, c’è il servizio pediatrico (riattivato lo scorso 19 settembre per due giorni la settimana) e la guardia medica. C’è inoltre la postazione del 118, il Cup, l’ambulatorio per le vaccinazioni e quello infermieristico, un punto prelievi, il consultorio e il “baby pit stop”, una stanza riservata solo ai piccoli pazienti con tanti giochi e la possibilità di attendere con maggiore tranquillità la prestazione medica.
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