La Nuova Sardegna

Nuoro

I tecnici Area arrivano in viale Costituzione

di Giusy Ferreli

Dopo la denuncia degli inquilini sono stati ispezionati i tubi che perdono acqua nella palazzina 27B

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NUORO. L’architetto Giovanni La Rocca, dirigente del settore tecnico di Area, è stato di parola. Ieri mattina di buonora un ingegnere in forze alla sede nuorese dell’agenzia che si occupa dell’edilizia popolare è arrivato in viale Costituzione per una verifica delle condizioni della palazzina 27B. Un primo sopralluogo tecnico cui dovrebbe seguire a breve l’intervento della ditta che dovrà riparare senza ulteriori attese la rottura delle tubature.

L’arrivo dei tecnici di area nella palazzina ex Iacp è stato salutato positivamente dai condomini che avevano segnalato le perdite all’ufficio dell’agenzia già un mese fa e nei giorni scorsi anche alla Nuova. «Ora – è il commento di Mario Patteri, uno dei dodici assegnatari che vivono nell’edificio – aspettiamo di vedere le squadre di operai all’opera. Spero, se non oggi almeno domani, si mettano al lavoro per smantellare le tubature che perdono e risolvere definitivamente questo problema». L’acqua fuoriuscita dalle tubature ha causato l’allagamento delle cantine della palazzina e un vero e proprio disastro nell’appartamento che si trova al primo piano dell’edificio ed è stato assegnato ad una donna disabile di 72 anni, Santina Sotgiu. La pensionata, diabetica e con problemi di deambulazione, per giorni ha vissuto senza corrente elettrica e senza acqua corrente. Non solo: ha dovuto sborsare di tasca per un alloggio alternativo. E i condomini (nella palazzina abitano dodici famiglie) avevano segnalato varie volte l’incresciosa situazione anche ai vigili del fuoco e alla polizia municipale. Interpellato sul caso di viale Costituzione il responsabile tecnico di Area, pur denunciando le difficoltà burocratiche di affidare direttamente i lavori per questioni legate ai ritardi della Centrale unica di committenza di Cagliari, si era impegnato a inviare i tecnici. E così è stato tra la soddisfazione dei condomini che ora attendono di vedere gli operai all’opera. La vicenda sui ritardi nelle manutenzione del caseggiato di viale Costituzione è solo uno dei tanti aspetti dell’edilizia popolare. Un altro spinoso problema riguarda l’assegnazione delle unità abitativa di Area ai cittadini.

L’ultimo bando comunale risale al 2013 ma ancora non c’è stato modo di vedere la nuova graduatoria, neanche quella provvisoria. Si prevedeva che nel giro di uno, due anni al massimo, si potesse scorrere la graduatori degli aventi diritti. Ma ad oggi ancora non è così. Eppure le richieste per un alloggio popolare sono tantissime: si tratta di oltre 300 domande rimaste inevase. La nuova graduatoria dovrebbe dare risposte all’emerga abitativa che si registra anche nel capoluogo barbaricino. E anche in questo caso si spera che l’attesa non duri troppo a lungo.

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