La Regione salva la biblioteca Satta: sarà una fondazione
di Valeria Gianoglio
Dessena: «Il disegno di legge approderà ora in consiglio» Cocco: «Garantisce stabilità». Piquereddu: «Passo atteso»
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NUORO. Il risultato più concreto del nuovo e inatteso corso della Satta, per gli affezionati utenti della biblioteca di piazza Asproni, sarà il ritorno quasi immediato a “su connottu”. Ovvero: il ritorno all’apertura della sezione sarda anche nel pomeriggio, porte aperte nella sede centrale anche il sabato mattina, servizi migliori e un organico adeguato alle esigenze. Per l’edificio a due passi dalla Cattedrale e per tutto ciò che sin dalla sua nascita ha sempre rappresentato per il Nuorese e per il resto dell’isola, è solo il primo passo di un ritorno alla normalità, dopo tante traversìe e polemiche. Un ritorno a su connottu che nelle ultime ore registra persino una svolta sulla quale in molti, ormai, non contavano quasi più: il primo e concreto atto del passaggio dalla forma consortile alla fondazione. Succede martedì sera, quando la giunta regionale approva all’unanimità un disegno di legge presentato dall’assessore alla Cultura, Giuseppe Dessena, e più volte sollecitato dal suo omologo, in Comune, Sebastian Cocco. Il disegno di legge, che adesso dovrà approdare in commissione Cultura e da lì andrà al vaglio del consiglio regionale, è quello relativo alla “Partecipazione della Regione autonoma della Sardegna alla costituzione, quale socio fondatore, della fondazione per la pubblica lettura Sebastiano Satta”.
«Il disegno di legge che adesso dovrà passare in consiglio regionale – spiega l’assessore Dessena – prevede la trasformazione del Consorzio per la pubblica lettura Satta in Fondazione. È un modello che è già stato sperimentato con successo in Lombardia. La Fondazione, che è stata ispirata dal consigliere regionale Roberto Deriu, darà stabilità giuridico ed economico-finanziaria alla Satta. Stiamo dando stabilità da diversi punti di vista a un’istituzione culturale che ha un grandissimo valore non solo per Nuoro ma per tutta la regione. La Satta è un patrimonio di tutti. Come soci fondatori insieme alla Regione ci saranno il Comune e la Provincia di Nuoro, e ognuno farà la sua parte. La Regione, dal canto suo, contribuirà con 500mila euro all’anno che garantiranno il funzionamento della biblioteca, anziché gli attuali 200mila euro. Restano fermi, poi, anche i 300mila euro che servono per pagare la cooperativa che si occupa del servizio bibliotecario». «La battaglia fatta due anni fa da me e dal sindaco contro la legge numero 2 che prevedeva l'estromissione del Comune dalla “sua” biblioteca è dunque servita – commenta, dal canto suo, l’assessore alla Cultura del Comune di Nuoro, Sebastian Cocco – il disegno di legge è un passo importante per la stabilizzazione giuridica e finanziaria dell’ente, dopo tanti mesi di lavoro con l’assessore Dessena e la Provincia di Nuoro, finalmente senza stupide polemiche e inconcludenti contrapposizioni; con l’unico obiettivo di mettere in sicurezza l’istituzione culturale più cara ai nuoresi e alle comunità del sistema bibliotecario. Non è tuttavia sufficiente: occorre ora l’approvazione da parte del Consiglio Regionale». E anche l’attuale commissario straordinario del Consorzio Satta, Paolo Piquereddu, saluta il nuovo disegno di legge come «un grande risultato che garantisce le risorse per la biblioteca e la partecipazione degli enti storici. Si tratta di un grande passo in avanti, un passaggio che ho sostenuto da subito, sin da quando mi sono insediato».
«Il disegno di legge che adesso dovrà passare in consiglio regionale – spiega l’assessore Dessena – prevede la trasformazione del Consorzio per la pubblica lettura Satta in Fondazione. È un modello che è già stato sperimentato con successo in Lombardia. La Fondazione, che è stata ispirata dal consigliere regionale Roberto Deriu, darà stabilità giuridico ed economico-finanziaria alla Satta. Stiamo dando stabilità da diversi punti di vista a un’istituzione culturale che ha un grandissimo valore non solo per Nuoro ma per tutta la regione. La Satta è un patrimonio di tutti. Come soci fondatori insieme alla Regione ci saranno il Comune e la Provincia di Nuoro, e ognuno farà la sua parte. La Regione, dal canto suo, contribuirà con 500mila euro all’anno che garantiranno il funzionamento della biblioteca, anziché gli attuali 200mila euro. Restano fermi, poi, anche i 300mila euro che servono per pagare la cooperativa che si occupa del servizio bibliotecario». «La battaglia fatta due anni fa da me e dal sindaco contro la legge numero 2 che prevedeva l'estromissione del Comune dalla “sua” biblioteca è dunque servita – commenta, dal canto suo, l’assessore alla Cultura del Comune di Nuoro, Sebastian Cocco – il disegno di legge è un passo importante per la stabilizzazione giuridica e finanziaria dell’ente, dopo tanti mesi di lavoro con l’assessore Dessena e la Provincia di Nuoro, finalmente senza stupide polemiche e inconcludenti contrapposizioni; con l’unico obiettivo di mettere in sicurezza l’istituzione culturale più cara ai nuoresi e alle comunità del sistema bibliotecario. Non è tuttavia sufficiente: occorre ora l’approvazione da parte del Consiglio Regionale». E anche l’attuale commissario straordinario del Consorzio Satta, Paolo Piquereddu, saluta il nuovo disegno di legge come «un grande risultato che garantisce le risorse per la biblioteca e la partecipazione degli enti storici. Si tratta di un grande passo in avanti, un passaggio che ho sostenuto da subito, sin da quando mi sono insediato».
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