Comunità bahá’í, tre giorni di incontri
Da oggi fino a domenica all’Hotel Grillo. Stasera il concerto di Naim Abid
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NUORO. A Nuoro, come a settembre a Mantova e in agosto a Portici, la comunità bahá’í italiana sperimenta il processo di costruzione di una comunità solidale, unita e collaborativa. Lo fa nell’ambito della tredicesima Scuola d’autunno della Sardegna, in programma oggi, domani e dopo all’Hotel Grillo. “Costruire l’unità non solo è possibile, è inevitabile” è il tema che attraversa e ispira le sessioni di lavoro, strutturate e organizzate per favorire l’incontro con la città e la consultazione con i suoi abitanti. «Il mondo ha un disperato bisogno di unità, che non si può costruire a parole ma si può solo vivere e praticare nell’esperienza quotidiana. Il percorso che proponiamo offre un’idea di come la comunità bahá’í si stia muovendo su scala mondiale per imparare a vivere l’unità», spiega la locale comunità bahá’í, presente a Nuoro da oltre venti anni. Il percorso che verrà proposto nel corso dei lavori parte dal presupposto che la diversità – di genere, culturale, religiosa – è fonte di ricchezza nel processo di costruzione di una prassi condivisa. «Non è importante la strada da cui si arriva o che si sceglie, l’importante è partire da una visione comune e lavorare per un unico obiettivo», spiegano ancora gli organizzatori della Scuola. La tre giorni all’Hotel Grillo si articolerà in sessioni di riflessione e condivisione, ma anche in momenti di preghiera e di azione, per identificare gli strumenti utili a costruire le capacità per nutrire la dimensione devozionale (individuale e di comunità), per servire le nuove generazioni (bambini, giovanissimi e giovani) e per favorire la partecipazione collettiva. Nell’ambito della Scuola, stasera alle 21, lo spettacolo del cantante e musicista Naim Abid. Poliedrico, versatile e travolgente, l’artista partito dalla sua Genova alla conquista dei più prestigiosi palchi italiani e internazionali introdurrà nel mondo di “Libero”, il cd con il quale ha tradotto in musica l’essenza dei testi sacri rivelati da Bahá’u’lláh, il fondatore della fede bahá’í, i cui fedeli in Yemen sono stati oggetto di un recente intervento del Governo italiano in quanto oggetto di una violenta persecuzione.
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