Fucilata contro un cane nelle campagne tra Siniscola e Posada
SINISCOLA. Una fucilata a pallini sparata da una distanza di pochi metri ha spappolato la zampa di un cagnetto che ora rischia di perdere l’arto. L’animale è stato trovato ieri mattina davanti all’abi...
2 MINUTI DI LETTURA
SINISCOLA. Una fucilata a pallini sparata da una distanza di pochi metri ha spappolato la zampa di un cagnetto che ora rischia di perdere l’arto. L’animale è stato trovato ieri mattina davanti all’abitazione di una donna nelle campagne di Oreo, tra Siniscola e Posada. L’animale guaiva disperatamente e perdeva molto sangue, non si sa nemmeno come sia riuscito a trascinarsi sino alla casa in cui per fortuna c’era la donna che ha subito richiesto l’intervento dei vigili urbani sono stati quindi avvisati anche i veterinari della Asl ed è stata avviata la procedura per il ricovero in un canile. Prima però che l’animale così come prevede la prassi fosse trasportato nel centro convenzionato con il comune, sono intervenute alcune volontarie dell’Anpav che se ne sono fatte carico per evitargli il canile.
La presidente Katia Messina e le altre volontarie hanno quindi portato il povero cagnolino, dal veterinario Roberto Bacciu che gli ha prestato i primi soccorsi. L’animale è stato flebato e gli è stato somministrato un antinfiammatorio e l’antibiotico.
«Siamo quindi corsi alla clinica San Francesco di Olbia dove il dottor Putzu lo ha visitato» dice la responsabile Anpav.
«La lastra ha evidenziato una folta rosa di pallini di piombo che hanno frantumato l’omero, all’interno della zampa e in tutto il corpo decine di pallini da caccia, sparati sembra ad una distanza inferiore a cinque metri quindi volutamente e consciamente. Il cane è un meticcio di circa due anni di piccola taglia, è in prognosi riservata, potrebbe perdere la zampa. È un atto davvero disumano – conclude Katia Messina –, naturalmente procederemo a fare una denuncia contro ignoti con la speranza che l’autore del gesto criminale venga assicurato alla giustizia». (s.s.)
La presidente Katia Messina e le altre volontarie hanno quindi portato il povero cagnolino, dal veterinario Roberto Bacciu che gli ha prestato i primi soccorsi. L’animale è stato flebato e gli è stato somministrato un antinfiammatorio e l’antibiotico.
«Siamo quindi corsi alla clinica San Francesco di Olbia dove il dottor Putzu lo ha visitato» dice la responsabile Anpav.
«La lastra ha evidenziato una folta rosa di pallini di piombo che hanno frantumato l’omero, all’interno della zampa e in tutto il corpo decine di pallini da caccia, sparati sembra ad una distanza inferiore a cinque metri quindi volutamente e consciamente. Il cane è un meticcio di circa due anni di piccola taglia, è in prognosi riservata, potrebbe perdere la zampa. È un atto davvero disumano – conclude Katia Messina –, naturalmente procederemo a fare una denuncia contro ignoti con la speranza che l’autore del gesto criminale venga assicurato alla giustizia». (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
