intercettazioni in aula
«Riscontri duri ma necessari per l’accertamento della verità»
NUORO. Alcune delle intercettazioni portate in aula ieri mattina dall’accusa sono la fotografia del rapporto conflittuale tra Paolo Enrico Pinna e sua madre. E raccontano che la stessa donna...
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NUORO. Alcune delle intercettazioni portate in aula ieri mattina dall’accusa sono la fotografia del rapporto conflittuale tra Paolo Enrico Pinna e sua madre. E raccontano che la stessa donna considera suo figlio responsabile di un omicidio. «Non mi fa piacere leggere queste cose ma lo devo fare nel pieno rispetto dell’imputato che deve conoscere ogni prova a suo carico» ha sottolineato il pm che nel corso della requisitoria ha scandagliato anche le dinamiche della famiglia Pinna. Sono dinamiche drammatiche, nonostante la donna cerchi inutilmente di trovare un alibi al figlio. «La tolgo io la vita» dice il ragazzo alla madre riempiendola di insulti. «Visto hai che fine ha fatto chi si è preso la pistola mia?» dice Paolo Enrico ormai fuori controllo. «La madre – ha detto il pm – mantiene la lucidità quando cerca degli alibi per il figlio, alibi che vengono frantumati da Paolo Enrico». Altre intercettazioni nell’ovile dei Pinna raccontano il timore della famiglia per possibili vendette da parte degli orunesi.
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