Allievi del “Satta” alla CodeWeek
Macomer, gli studenti hanno messo in mostra le loro abilità con i mini robot
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MACOMER. Un giorno le loro conoscenze potrebbero migliorare la vita delle persone con difficoltà motorie e con altre gravi forme di disabilità. Magari, in un futuro non troppo lontano, grazie alle loro scoperte le nostre abitudini quotidiane potrebbero cambiare per sempre.
Al momento queste sono solo ipotesi, sta di fatto che gli studenti dei corsi di Grafica, Sia, Informatica e Telecomunicazioni dell'Iis “Satta” di Macomer sembrano essere sulla buona strada.
Lo scorso 13 ottobre una sessantina di loro ha preso parte alla Giornata finale del Coding.
«Non è la prima volta che partecipiamo all’iniziativa europea del CodeWeek – sottolinea la docente Alessia Cocco – La differenza rispetto alle passate edizioni è che quest’anno i ragazzi hanno avuto la possibilità di rivestire un ruolo di assoluto rilievo. Sono stati bravi e all’altezza delle aspettative. Per sette giorni – aggiunge l’insegnante macomerese – si sono messi alla prova, dando mostra delle loro abilità».
Occasione unica per mettere in pratica le nozioni imparate sui libri. Alcuni, ad esempio, hanno programmato dei robot mBot. Grazie a degli appositi comandi, i piccoli androidi sono stati guidati a muoversi e a giocare in un campo da calcio di dimensioni molto ridotte, anche questo realizzato dagli studenti.
«I mini robot – precisa Alessia Cocco – sono anche in grado di scrivere e camminare lungo una superficie evitando gli ostacoli. Possono essere programmati per svolgere diversi compiti».
L’obiettivo della manifestazione è stato proprio quello di mostrare come, attraverso corsi di studi specifici, i ragazzi possano acquisire competenze tali da essere impiegate, in un futuro non troppo lontano, nel campo medico-scientifico e perché no, nella vita di tutti i giorni.
Ma nella CodeWeek c’è stato pure spazio per l’intrattenimento con esibizioni di ballo sardo e spettacoli musicali. Ma l’Iis “Satta” di Macomer non si ferma. A dicembre, per l’Open Day, spalancherà le sue aule agli studenti che il prossimo settembre dovranno iscriversi alle scuole superiori.
Evento che permetterà di presentare l’offerta formativa e i laboratori di cui l’istituto dispone. (a.p.)
Al momento queste sono solo ipotesi, sta di fatto che gli studenti dei corsi di Grafica, Sia, Informatica e Telecomunicazioni dell'Iis “Satta” di Macomer sembrano essere sulla buona strada.
Lo scorso 13 ottobre una sessantina di loro ha preso parte alla Giornata finale del Coding.
«Non è la prima volta che partecipiamo all’iniziativa europea del CodeWeek – sottolinea la docente Alessia Cocco – La differenza rispetto alle passate edizioni è che quest’anno i ragazzi hanno avuto la possibilità di rivestire un ruolo di assoluto rilievo. Sono stati bravi e all’altezza delle aspettative. Per sette giorni – aggiunge l’insegnante macomerese – si sono messi alla prova, dando mostra delle loro abilità».
Occasione unica per mettere in pratica le nozioni imparate sui libri. Alcuni, ad esempio, hanno programmato dei robot mBot. Grazie a degli appositi comandi, i piccoli androidi sono stati guidati a muoversi e a giocare in un campo da calcio di dimensioni molto ridotte, anche questo realizzato dagli studenti.
«I mini robot – precisa Alessia Cocco – sono anche in grado di scrivere e camminare lungo una superficie evitando gli ostacoli. Possono essere programmati per svolgere diversi compiti».
L’obiettivo della manifestazione è stato proprio quello di mostrare come, attraverso corsi di studi specifici, i ragazzi possano acquisire competenze tali da essere impiegate, in un futuro non troppo lontano, nel campo medico-scientifico e perché no, nella vita di tutti i giorni.
Ma nella CodeWeek c’è stato pure spazio per l’intrattenimento con esibizioni di ballo sardo e spettacoli musicali. Ma l’Iis “Satta” di Macomer non si ferma. A dicembre, per l’Open Day, spalancherà le sue aule agli studenti che il prossimo settembre dovranno iscriversi alle scuole superiori.
Evento che permetterà di presentare l’offerta formativa e i laboratori di cui l’istituto dispone. (a.p.)
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