La Nuova Sardegna

Nuoro

Una discarica in pieno centro storico

di Gianluca Corsi
Una discarica in pieno centro storico

Gli abitanti dell’isolato tra via D’Azeglio e vico Barisone denunciano il degrado

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NUORO. C'è una piccola porzione del centro storico, proprio a ridosso delle piazze Vittorio Emanuele e Goffredo Mameli, che vede costantemente violata la sua bellezza di rione squisitamente popolare da anni di degrado e abbandono. A denunciare la «grave situazione di vivibilità in cui, da anni, versa la zona del centro, adiacente i Giardini e Corso Garibaldi» sono i residenti di via Massimo D'Azeglio, via Giosuè Carducci, vico Barisone e parte di via XX Settembre, che nei mesi scorsi hanno cercato nuovamente ascolto tra le istituzioni. E che attendono ancora risposte. Una prima segnalazione, inviata a sindaco e assessore ai Lavori pubblici, esorta l'amministrazione comunale «a considerare il risanamento ambientale della zona anche con la collaborazione attiva del dipartimento del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Assl di Nuoro». Chiedono soprattutto sensibilità e attenzione, insomma, gli abitanti di un quadrato del centro cittadino, fino ad oggi spesso bypassato da istituzioni e cittadini. «La zona _ denunciano _ è vittima dei comportamenti scellerati di alcuni concittadini, disabituati alle più elementari norme di convivenza civile, laddove non esitano ad abbandonare immondizie e soprattutto rifiuti “ingombranti” ai margini delle strade, spesso carenti se non, addirittura, sprovviste di pubblica illuminazione: è un degrado ambientale e paesaggistico impressionante!».

Degrado che, residenti, ma anche turisti che si avventurano per i vicoli caratteristici, o che li utilizzano soltanto come strade di passaggio per raggiungere Giardinetti e Man, sono costretti ad annusare. «L’odore è nauseabondo non solo per il fatto che gli angoli delle case vengono scambiati per vespasiani da alcuni passanti distratti ma, soprattutto, per la vigorosa presenza di una nutrita colonia di gatti, in condizione di salute cagionevole e con prolificazione continua, spesso senza sopravvivenza per i cuccioli». A questa situazione di degrado e rischi per la salute pubblica si aggiunge l'impalcatura della vecchia e pericolante Banca d'Italia, palazzo storico e di pregio degli inizi del Novecento che il Comune tenta da anni di vendere, con annessa discarica abusiva in cui ha preso dimora la famiglia di “topolini Parmareggio”, ma alquanto allargata. Con successiva richiesta indirizzata direttamente al Maggiore del Comando Polizia Locale del Comune di Nuoro, i residenti chiedono una zona a traffico limitato, vista come “boccata d’ossigeno” per la sicurezza dei residenti e garanzia di maggior ordine e decoro della zona.

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