La Nuova Sardegna

Olbia

I porti turistici

La nautica e il carburante green: «A Olbia l’hub del Mediterraneo»

di Giandomenico Mele
La nautica e il carburante green: «A Olbia l’hub del Mediterraneo»

A Cala dei Sardi i Blue Marina Awards. Imprenditori e istituzioni a confronto sulla sostenibilità. Il progetto del Cipnes

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Olbia La nautica guarda sempre più alla sostenibilità come leva di sviluppo e competitività. Olbia si candida a diventare un hub strategico nel Mediterraneo per lo sviluppo del carburante green per gli yacht, il biometanolo, protagonista di un progetto in fase avanzata. Temi che sono stati al centro della quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026, con il convegno “Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare”, momento di confronto tra istituzioni, imprese, ricerca scientifica e associazionismo sulle grandi trasformazioni che stanno interessando la Blue Economy. Il dibattito, coordinato dal direttore della Nuova Sardegna, Giacomo Bedeschi, si è aperto con i saluti di Gianfranco Bacchi e Simone Morelli, direttore e patron del Marina Cala dei Sardi, insieme a Walter Vassallo, fondatore e presidente dei Blue Marina Awards. Il comparto sta vivendo una fase di profonda evoluzione nella quale la sostenibilità non è più soltanto un obiettivo ambientale, ma un fattore strategico per la competitività delle marine e l’intera filiera dello yachting. Ridurre le emissioni, proteggere la biodiversità, sviluppare nuove fonti energetiche e realizzare infrastrutture intelligenti sono elementi fondamentali per mantenere la leadership di un settore che rappresenta una delle eccellenze del made in Italy.

Biometanolo

A Cala dei Sardi il sindaco Settimo Nizzi ha rimarcato come la gestione del territorio sia compatibile «con iniziative imprenditoriali in cui il privato lavori di concerto con l’ente pubblico, soprattutto ai fini di una crescita culturale e non solo economica, dove l’ambiente ha un valore superiore». Una sfida legata alle infrastrutture, ma anche alla sicurezza della navigazione, come sottolineato dal direttore marittimo del Nord Sardegna, Gianluca D’Agostino. Spazio, quindi, al panel che è entrato nel vivo degli sviluppi futuri per il settore nautico e i porti turistici legato ai biocarburanti. La sfida è individuare tecnologie capaci di abbattere le emissioni senza compromettere autonomia, sicurezza e prestazioni. Al centro della scena una nuova traiettoria industriale, partendo dal rifiuto organico trattato dal Cipnes per produrre biometanolo destinato alla nautica. In altri termini: trasformare una frazione organica locale in carburante verde per i superyacht e per la mobilità marittima sostenibile. È il passaggio che rende l’isola e il distretto della nautica di Olbia possibili luoghi di produzione della nuova energia. Il progetto si innesta su una base industriale già avviata. Il Cipnes sta realizzando a Spiritu Santu un impianto per il biometano con fondi Pnrr. Il biometanolo rappresenta il passo successivo: una piattaforma più avanzata, orientata alla nautica e alla transizione energetica del mare. «Olbia potrà diventare uno dei primi porti del Mediterraneo a sviluppare punti di rifornimento con questo tipo di carburante» ha sottolineato Simone Bruckner di Sanlorenzo Yacht, uno dei cantieri italiani maggiormente impegnati nello sviluppo di propulsioni innovative e soluzioni sostenibili. Aldo Carta, direttore del Cipnes, ha illustrato il progetto e l’ambizione per una filiera dell’ecocarburante. L’obiettivo è creare le condizioni affinché Olbia possa diventare uno dei primi poli per la produzione, la distribuzione e il rifornimento. Tra i relatori Flavio Manenti, docente del Politecnico di Milano, che ha illustrato le caratteristiche del biometanolo.

Ambiente

Nel panel “Pianeta acqua”, dedicato al rapporto tra nautica, biodiversità e aree protette, hanno partecipato Albano Salis, presidente Marevivo Sardegna; la giornalista Donatella Bianchi; il direttore del Parco di La Maddalena, Yuri Donno, e il direttore dell’Amp di Tavolara, Leonardo Lutzoni. Attenzione anche alle infrastrutture portuali con il panel “Marina ecosostenibili e rete dei porti”, dedicato ai modelli di gestione del futuro e al centro del confronto tra Antonello Gadau di Assonat-Confcommercio; Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas; Matteo Molinas, presidente Rete dei Porti, insieme ai rappresentanti delle aziende Testoni, Seares e Ingemar. L’ultima sessione, dedicata allo sport a zero impatto, si è rivolta al ruolo della vela e delle attività sportive nella diffusione di una nuova cultura ambientale con Corrado Fara, presidente della Terza zona della Fiv, e Gianfranco Bacchi, direttore del Marina Cala dei Sardi. «È motivo di orgoglio riunire a Olbia i protagonisti della nautica italiana. La sostenibilità rappresenta oggi la principale sfida del comparto e crediamo che il dialogo tra imprese, ricerca, istituzioni e associazioni sia la strada per costruire il marina del futuro» ha concluso Simone Morelli, fondatore di Nss Group e Ceo di Nss Charter, Yachting e Marina Cala dei Sardi.

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