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Nuoro

CORTE D’ASSISE 

Attesa per oggi la sentenza del processo a Cubeddu

NUORO. Seconda notte di camera di consiglio per i giudici della Corte d’Assise di Nuoro riuniti in un albergo della città per decidere la sorte di Alberto Cubeddu, il giovane di Ozieri accusato del...

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NUORO. Seconda notte di camera di consiglio per i giudici della Corte d’Assise di Nuoro riuniti in un albergo della città per decidere la sorte di Alberto Cubeddu, il giovane di Ozieri accusato del duplice omicidio di Gianluca Monni e Stefano Masala. Col passare delle ore si fa sempre più febbrile l’attesa per la sentenza che potrebbe essere pronunciato quest’oggi al primo piano del palazzo di giustizia del capoluogo barbaricino dal presidente Giorgio Cannas. Sul capo del ragazzo pende la spada di Damocle della condanna all’ergastolo con isolamento diurno pari a due anni. Questo è quanto il pubblico ministero Andrea Vacca ha chiesto per il 22 enne ritenendo che a suo carico ci siano prove certe di colpevolezza. Così la pensano anche gli avvocati di parte civile che tutelano i familiari dello studente orunese, ucciso in un agguato la mattina dell’8 maggio 2015, e del 29enne scomparso da Nule la sera prima. Non ci sono, invece, prove e neanche indizi oltre ogni ragionevole dubbio invece per i suoi due difensori, gli avvocati Patrizio Rovelli e Mattia Doneddu che hanno chiesto l’assoluzione per il loro giovane assistito. Gravità, precisione e concordanza sono i requisiti chiesti dall’ordinamento giuridico affinché gli indizi possano ritenersi tale per portare alla condanna. E su questi requisiti stanno riflettendo i giudici che in queste ore stanno vagliando con attenzione i voluminosi atti del processo che ha preso il via poco più di un anno fa. Ore e ore di intercettazioni, immagini e video, verbali di testimoni e tantissimo altro materiale in queste ore è passato al vaglio dei sei giudici popolari, e dei due magistrati togati: quello a latere Federico Loche e il presidente Giorgio Cannas. Cubeddu è finito a processo con l’accusa di aver ideato con il cugino (Paolo Enrico Pinna già condannato in due gradi di giudizio a 20 anni dal tribunale dei minori di Sassari) i due omicidi di Monni e Masala.

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